Reggio Calabria: il Presidente dell’AIA incontra la Commissione Politiche Giovanili

A Reggio Calabria Francesco Catona incontra la Commissione Politiche Giovanili: l’Aia è stata invitata  a partecipare a tutte le iniziative utili a promuovere i valori dello sport volte ad avvicinare il mondo giovanile al rispetto delle regole

ajaxmailNella consueta riunione settimanale della Commissione Politiche Giovanili tenutasi lo scorso 6 giugno, eccezionalmente di martedì, presso Palazzo San Giorgio al Comune di Reggio Calabria, è stato invitato a parteciparvi, e lo stesso vi ha aderito con vivido entusiasmo, il Presidente Provinciale AIA, il Dott. Francesco Catona.

L’audizione svoltasi in un clima cordiale e di reciproco interesse, stante la stima che tutti i membri riconoscono al Dott. Catona, che lo hanno visto e che lo vedono tuttora protagonista nel calcio giovanile del nostro comune e della provincia reggina, ha spaziato su diversi punti.

Infatti, oltre a stigmatizzare l’importanza di educare i giovani reggini nel prossimo anno scolastico, attraverso periodici incontri tra la classe arbitrale e gli studenti delle scuole comunali, al fine di sensibilizzare sempre di più questi ultimi all’etica nello sport, nel calcio in particolare, quale obiettivo che conduce, senza dubbio, alla formazione dei cittadini di domani, il Dott. Catona esponeva, altresì, le difficoltà che i suoi colleghi (anch’essi giovani, compresi tra i 15 ed i 35 anni) riscontrano per la mancanza di strutture ove svolgere gli allenamenti fisici settimanali, nonché le riunioni, rivolgendo, a tal fine, un appello alla stessa Commissione Politiche Giovanili, che, a nome del Presidente Marcantonino Malara, ha espresso grande condivisione ed un sicuro impegno a risolvere le problematiche illustrate entro l’apertura del nuovo anno sportivo.

 Esaurito il punto inerente le problematiche della classe arbitrale, la riunione proseguiva toccando il tema dei valori dello sport. Lo sport, è bene precisare, non è solo un semplice passatempo, un’attività ristoratrice, ma anche un mezzo di crescita. Molti forse non sanno che gran parte dei pedagoghi considera lo sport l’attività educativa per eccellenza, che permette di raggiungere la maturità con leggerezza e piacere, si riferiscono logicamente allo sport sano, non a quello malato di competizione e di protagonismo. E’ ovvio che i motivi per cui i giovani si allontanano dallo sport praticato siano dovuti anche alla sottovalutazione da parte della società del valore dello sport come mezzo formativo. Lo sport puro, scevro dal contagio capitalistico consumistico, educativo e formativo è diventato una rarità.

Per ultimo, concludono così i membri della Commissione Politiche Giovanili, è stata  invitata l’Aia a partecipare con una sua rappresentanza a tutte le iniziative utili a promuovere i valori dello sport al fine di avvicinare il mondo giovanile al rispetto delle regole, queste ultime, come più volte ribadito in molti momenti della audizione, concorrenti imprescindibili alla formazione del vivere civile”.