Reggio Calabria: il figlio legale mette a rischio la nomina di De Raho a procuratore di Napoli

L’incompatibilità parentale potrebbe mettere a rischio la nomina del procuratore di Reggio Calabria a procuratore di Napoli

de rahoIl procuratore di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, ha un curriculum eccellente tanto che le sue doti vengono riconosciute da tutti i membri del Csm. Peccato che, la sua nomina a procuratore di Napoli potrebbe essere messa in pericolo. De Raho è padre di un figlio che fa l’avvocato penalista proprio nel capoluogo campano. L’incompatibilità parentale potrebbe essere quindi la causa della mancata nomina del procuratore.  Una situazione che potrebbe determinare – se effettivamente De Raho venisse preferito al suo diretto concorrente, l’ex capo di gabinetto del ministro della Giustizia, Giovanni Melillo – quella che tecnicamente viene chiamata “incompatibilita’ parentale”, e che e’ causa di trasferimento ad altra sede per i magistrati. Il problema si era già posto in passato quanto il magistrato era stato nominato procuratore aggiunto a Napoli. Nel 2009, il Csm aveva però escluso l’incompatibilità ambientale e funzionale.  Allora pero’ De Raho era un procuratore aggiunto e dunque coordinava un settore limitato. Per questo il ragionamento seguito all’epoca non potrebbe essere riproposto ora per il ruolo di capo dell’ufficio. E il fatto che tra il magistrato e il figlio non ci siano piu’ rapporti dal 1997, ribadito dal capo della procura di Reggio nell’audizione di dieci giorni fa al Csm, potrebbe non essere decisivo. Anzi, nel 2009, i consiglieri ritennero questo elemento “privo di rilevanza” perche’ “l’intensita’ della frequentazione tra i congiunti non e’ presa in considerazione dalla legge e puo’ mutare nel tempo in maniera del tutto imprevista”.