Reggio Calabria, il Consiglio unanime sulla mozione Cannizzaro: “la regione prova a salvare l’Agenzia dei Beni Confiscati, affossata dal Pd”

Reggio Calabria, agenzia dei beni confiscati. Cannizzaro: “ennesimo scippo che i reggini devono subire”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

“Abbiamo assistito all’ennesimo “omicidio” consumato a Reggio Calabria e i mandanti sono i membri del Partito democratico nazionale, regionale e quello che sta attualmente governando la città di Reggio Calabria.  Il Senato della Repubblica ha votato questo pomeriggio l’emendamento che prevede lo spostamento della sede principale dell’Agenzia per i beni confiscati da Reggio a Roma. Provocatoriamente ho chiesto durante l’ultima seduta consiliare, un minuto di silenzio per la scelta del Governo di declassare la nostra Agenzia nazionale per i beni confiscati di Reggio Calabria. Questo è l’ennesimo e traumatico scippo che i Calabresi, ed i reggini in particolare,  sono costretti a subire. Il mio intento odierno, presentando questa mozione, è di sensibilizzare il Governo nazionale, attraverso la regione, non più solo per rimuovere il già votato articolo 27 della Riforma del Codice Antimafia, che prevede proprio la sede nazionale a Roma e secondaria la sola Reggio Calabria, ma essere consapevoli che, nonostante tutto, dobbiamo continuare a difendere una conquista importante per questa terra, anche quando tutto potrebbe apparire perduto. Ricordiamoci che norme e leggi sono fatte per essere poi puntualmente modificate! Questa scelta mostra ancora una volta, un Pd scellerato, incompetente, inadeguato, rappresentato da uomini che hanno dimostrato di non saper governare, di non voler ascoltare il popolo, di non saper stare al fianco neanche di chi gli ha dato fiducia votandoli. Chi ha deciso lo spostamento della sede principale dell’Agenzia dei Beni Confiscati a Reggio Calabria, baluardo di legalità e giustizia della nostra Regione, ha suggellato l’ennesimo furto alla Calabria. E’ questo non è tollerabile da parte di nessun calabrese che ha a cuore le sorti della propria Terra, per questo ho chiesto all’assemblea regionale, di votare lo stesso e di approvare all’unanimità la mia mozione, affinché giunga ai Parlamentari nazionali ed al Governo Nazionale un sussulto di dignità regionale, uno strumento utile per cominciare ad impugnare tale scelta. La mozione infatti, impegna tutti ad essere partecipi alla modifica di tale provvedimento che umilia una città, Reggio Calabria, e una Regione che ha sempre dato un importante contributo al Paese. Il Pd è ormai alla deriva: i suoi stessi membri protestano tra di loro, contro le scelte del Governo amico. I veri risultati li ha fatti un Centro destra capace che, negli anni passati, ha siglato pagine di storia con scelte e successi che oggi, purtroppo, il Centro sinistra di governo, sodale di Oliverio e Falcomatà,  sta sistematicamente distruggendo. Dimostriamo che la Calabria sa essere unita quando bisogna difendere i diritti di una comunità stanca di essere continuamente mortificata e messa all’angolo da chi si professa amico e invece, è un “assassino” dei diritti, e che legalità e giustizia non sono semplici slogan elettorali, ma baluardi, anche fisici, da difendere fino allo stremo”. E’ quanto scrive in una nota Francesco Cannizzaro, capogruppo Cdl in consiglio regionale.