Reggio Calabria: grande successo per la mostra “I ricordi del tempo”

reggio calabria dall'alto panoramaLa ricerca delle origini, dei frammenti dell’antichità, dei tasselli del passato, nella mostra d’arte “I ricordi del tempo” tenutasi martedì 6 giugno nei locali del “Piccolo Teatro” del De Amicis. Il ricordo delle antiche civiltà e il tempo, hanno fatto da legante, fino a costituirne una summa atta a creare un “cammino” dentro la storia e base del binomio di un percorso conclusivo della classe V A della scuola primaria De Amicis. “Avere consapevolezza delle radici storiche e culturali che legano al passato, la realtà attuale per evincere un legame ancestrale con le civiltà dell’antichità” sottolinea Giuseppe Romeo, preside dell’Istituto Comprensivo De Amicis-Bolani “è compito di una scuola cooperante ed attiva sul territorio, che permetta d’instaurare relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali e sociali, riconoscendone e valorizzandone anche  i principali beni artistico-culturali del proprio territorio e manifestando sensibilità e rispetto per la propria salvaguardia”. In mostra i lavori che hanno rappresentato lo studio storico di un triennio e l’impegno nel cogliere ciò che hanno prodotto i predecessori, dettagliando gli aspetti più intrinseci. La rappresentazione di un percorso nella storia, che dalla Preistoria, all’epoca egizia, attraverso il periodo greco ed etrusco, porta all’età romana, reinterpretando, con la docente Stefania Chirico, lo studio storico-geografico, che ha caratterizzato l’antichità. Suddivisi nei cinque momenti, le esposizioni pittoriche prodotte dagli alunni, hanno indicato non solo un quadro temporale di successioni cronologiche, ma la capacità di cristallizzare i vari periodi, fissati in “quadri di civiltà”. Congiunto un approfondimento, con l’insegnante Anna Cotroneo, di un excursus storico di educazione alimentare: il cibo nei secoli.  Il tutto rimaneggiato e congiunto anche alla tipicizzazione del territorio calabrese dalla greca Reghion e alla romana Rhegium, curato dalle insegnanti Grazia Maria Arecchi e Patrizia Busceti. Con successo di pubblico, una passeggiata tra i secoli accompagnati dagli alunni “ciceroni” per un giorno e dai figuranti, personaggi storici-guida che, in costume d’epoca, hanno palesato le arti figurative del tempo, ponendo, attraverso un esame critico, gli aspetti socio-culturali. Dettagliati anche i colori caratterizzanti dei popoli: i Preistorici con gli ocra e sabbia, gli Egizi con i dorati, i Greci con i bruni marroni-senape, gli Etruschi con i toni del crema e i Romani con i rossi pompeiani. I dipinti degli allievi della V A, sono stati realizzati con varie tecniche, dalle tempere all’acquerello, dal carboncino ai colori ad olio, dai pennarelli ai pastelli, con il supporto della maestra Ines Marra. Il tempo evidenziato anche nella selezione musicale, effettuata dal maestro Fabio Miggiano, con brani tratti dalla cinematografia de “Il Gladiatore” “Quo Vadis” e “Ben-Hur” base del ballo eseguito dalle alunne in costume d’epoca.   Il ricordo di stralci di tempo anche nella linguistica straniera della docente Imma Catanese e negli studi delle antiche religioni dell’insegnante Cetty Romeo. Aspetto scenografico, documentato, con dovizia di particolari, da una raccolta di oggetti, testimoni dei secoli, forniti dai genitori degli alunni della classe, che ha offerto un segno tangibile all’excursus storiografo. “Storia e storiografia” ha rimarcato la vicaria del De Amicis, Gabriella Magotti, “per creare una forza motivante allo studio di una disciplina scolastica che ne costituisce una summa di più aspetti: geografici, storici, sociali, evidenziando la consapevolezza critica nell’alunno”. Il ricordo del tempo storico, per divenire consapevoli della sinergia e dell’unione di grandi civiltà che hanno segnato il cammino dell’uomo e fatto grande la storia.