Reggio Calabria, dura lettera di un cittadino al sindaco: “impossibile essere ancora senz’acqua al Rione Modena”

A Reggio Calabria tanti quartieri ancora senz’acqua

acquaDura lettera di un cittadino di Reggio Calabria al sindaco Falcomatà. Di seguito il testo:
“Caro Sindaco, 
Le ho scritto più volte tramite i social, dove, a detta di molti, è facile contattarla ed avere un po’ della sua attenzione. Non nel mio caso. Non sono stato degnato della minima attenzione. Dunque proverò ad attirarla con mezzi diversi.
Qual è il motivo per cui più e più volte le ho scritto? È il problema idrico che circonda Reggio e, in particolare, il rione Modena, lo stesso in cui vivo sin dalla nascita.
Descriverò quella che è la situazione idrica del rione Modena: da circa otto anni, e ripeto OTTO ANNI, i residenti di rione Modena possono usufruire dell’acqua dai rubinetti per esattamente 12 ore al giorno. Dalle 07:00 alle 19:00 ogni giorno della settimana. Puntuale come un orologio svizzero, alle 7 l’acqua arriva, alle 19 l’acqua se ne va. Ripeto, da OTTO ANNI. C’è qualcuno che a quell’ora del tardo pomeriggio tranquillamente chiude i rubinetti di centinaia di famiglie tornandosene a casa dove, e che non mi si dica che non è così, col proprio sistema ad autoclave e serbatoio sicuramente l’acqua non manca. Questo succede da otto anni. Ma è sempre così? No, certo che no. Poi arriva l’estate. L’estate è sempre peggio. L’estate ci lascia giorni interi senz’acqua. Magari una mattina ci si sveglia e ,come fosse un miraggio, ci si accorge che dal rubinetto sgorga un goccio d’acqua, talmente poca da non potersi bagnare nemmeno le mani. Raccontando questa situazione altro non può venirmi in mente che la situazione in Africa. Dunque è questo che siamo diventati? La nuova Africa?
Sindaco è sempre a lei che mi sto rivolgendo, perché diventando ciò che è adesso si è preso volutamente la responsabilità dei problemi di ogni cittadino. E molte persone diranno che si è solo bravi a criticare, a diffamare, che al reggino manca sempre “un puntu e na figura”. No, a noi non manca un punto e una figura, a noi manca un bene primario, il più importante. Caro Sindaco ci sono delle priorità nella vita di ogni persona ed è di fondamentale importanza che queste vengano prese in carico nel giusto ordine cui spetta loro. Le persone possono fare a meno della nuova piazzetta, della nuova fontana, dei nuovi lampioni alla villa comunale, dei Fortini a Pentimele, e di ogni altra bella cosa che lei si è impegnato a portare avanti in questi anni, ma non possono fare a meno dell’acqua. Dunque perché si versa in queste condizioni? Perché nessuno se ne prende carico? Perché tutto, da anni e anni, giace nel silenzio? Perché ogni estate siamo costretti a subire queste situazioni senza potere di protesta alcuno? Forse sarebbe l’ora di stabilire una scala delle priorità, Sig. Sindaco, ed aiutare chi davvero ne ha il bisogno, e prestare più attenzione a quelle che sono le situazioni di degrado di alcune zone della città e delle famiglie che vi abitano, magari cominciando a leggere le richieste di aiuto di queste piuttosto che stare sui cantieri a farsi scattare delle belle foto da pubblicare sui social, così che tutti possano vedere come si interessa personalmente alla sua città.
Sig. Sindaco a volte la bella faccia e le belle parole, per quanto belle possano essere, non bastano per far stare meglio le persone, per questo le chiedo di non passare oltre tutto ciò che ho scritto e di agire, e di farlo non al più presto ma subito, perché ne abbiamo il diritto e perché lei ne ha il dovere”.