Reggio Calabria, contrasto alla criminalità organizzata: stipulato il Protocollo di Legalità [FOTO e INTERVISTA]

Stamane a Reggio Calabria la stipula del Protocollo di Legalità, il documento ripropone le linee-guida in materia di sicurezza e contrasto alla criminalità organizzata dettate dal CIPE

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

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E’ stato stipulato nella mattinata odierna presso il Palazzo del Governo il Protocollo di Legalità per la prevenzione di eventuali tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata in relazione all’affidamento dei lavori di completamento della S.S. n. 106 Jonica – Lavori di costruzione della variante all’abitato di Palizzi – 2° lotto dal Km 49+485 al Km 51+750.

Conclusa l’istruttoria di rito, il Prefetto di Reggio Calabria, dott. Michele di Bari, ha invitato il Dott. Giancarlo Perrotta, Dirigente ANAS S.P.A e l’ Ing. Giuseppe Iagulli per la Società aggiudicataria De Sanctis Costruzioni S.P.A. Nell’Atto pattizio, all’art. 10, è prevista altresì, la costituzione di un Tavolo di monitoraggio dei flussi di manodopera e, a tal fine, interverranno per la sottoscrizione le OO.SS. di categoria CGIL, CISL e UIL e il Rappresentante dell’Ispettorato  Territoriale del Lavoro.

Il documento ripropone le linee-guida in materia di sicurezza e contrasto alla criminalità organizzata dettate dal CIPE con deliberazione 3 agosto 2011, n. 58, secondo lo schema approvato dal Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Infrastrutture e degli Insediamenti Prioritari art. 203 D. Lvo. 50/2017, approvato nella seduta del 13 aprile 2015 e come integrate dall’ANAC in funzione anticorruzione.

Il Protocollo, tra le misure preventive di maggiore incidenza, stabilisce che il soggetto aggiudicatore garantisca un flusso informativo di dati che riguarderà indistintamente tutte le imprese coinvolte nel citato appalto, a partire da uomini e mezzi che interverranno presso il cantiere dell’intervento.

Sono previste, altresì, verifiche antimafia anche al di sotto della soglia minima indicata nel D.Lgs. 159/2011, nonché misure volte alla prevenzione delle interferenze illecite a scopo corruttivo, attuato attraverso una banca dati web.

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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