Reggio Calabria: commedia di beneficenza al Teatro Cilea [FOTO e INTERVISTE]

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Il 7 e l’8 di giugno alle ore 21 al Teatro Cilea si potrà passare una serata in compagnia dell’ARS (Artisti Reggini della Sanità) non dimenticando uno scopo importante: la riconoscenza verso l’AIL. L’ARS propone infatti una commedia (“Stu matrimoniu s’ha da fari“), uno spettacolo di beneficenza, che ricalca la tradizionale propensione dell’associazione di mettere in scena valide opere di autori locali. Questa commedia, ricalca la tradizionale propensione dell’Ars di mettere in scena opere originali scritte da autori locali. L’autore, Pasquale Corrado, riesce ad imbastire un ordito complesso ed allo tempo stesso lineare fino a condurre quasi per mano” lo spettatore al coup de theatre finale. Nel solco della tradizione del teatro popolare, la trama si snoda intorno agli anni 60 in due paesini del nostro circondario ancora non sfiorati dal boom economico dove si estinguerà l’antichissimo mestiere delle prefiche. Le ciangimorti sono bene evidenziate in uno specifico settore della commedia, quasi una rappresentazione nella rappresentazione, dove, fra il tragi-comico-grottesco, si assiste al recupero di una tradizione che, dalle radici della civiltà, ha attraversato il mondo greco e romano fino agli anni 80 nelle nostre regioni, ossia nelle zone piu povere e sottosviluppate del nostro Sud. Il regista, Salvatore Vita, ha intramezzato spunti volitivi ed inediti che impreziosiscono la recitazione dando un costrutto fluido e godibile dello spettacolo. Quest’anno l’ARS spera di sfondare la quota di 100.000 € distribuiti in beneficenza contribuendo all’opera meritoria ed insostituibile dell’AIL, che è una riconosciuta eccellenza in tutto il territorio nazionale per impegno ed organizzazione.

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
Foto StrettoWeb / Salvatore Dato