Reggio Calabria, CGIL: “è il momento di mettere la parola fine al “teatrino” dell’ex province”

Città Metropolitana, FP CGIL: “Dopo l’impietosa analisi della Corte dei conti è il momento di mettere la parola fine al “teatrino” dell’ex province e individuare una strada per uscire dall’impasse economico-finanziario dell’ente”

cgilI dati contenuti nel documento contabile “fotografano” una situazione di profondo deficit che rischia di impedire lo svolgimento delle principali attività e soprattutto mette in discussione i posti di lavoro”. “E’ arrivato il momento di mettere la parola fine al teatrino dell’ex Province. Il Governo Regionale ha l’obbligo di dire una volta per tutte la verità su ciò che si è determinato e sulle responsabilità che sono in capo al livello regionale per le mancate decisioni che dovevano essere assunte”. E’ una posizione netta quella assunta dalla segretaria generale della FP CGIL, Clara Crocè e dal segretario provinciale Francesco Fucile, alla luce della spietata relazione “Finanza degli Enti di Area Vasta in Sicilia” della Corte dei conti per la Regione siciliana. “Era necessario aspettare i contenuti di questo documento – affermano i sindacalisti – per riflettere sulla drammatica situazione in cui versano le ex Province, o sarebbe invece stato il caso di ascoltare il grido d’allarme più volte lanciato dalle parti sociali?”. Delle 118 pagine di relazione redatta dalla Corte, la FP CGIL evidenzia un passaggio ritenuto chiave nell’ottica delle tante denunce avanzate dal sindacato negli ultimi mesi “Hanno risentito particolarmente i servizi per i disabili e quelli di supporto alle scuole di secondo grado; nei casi più gravi si segnalano situazioni di notevole arretrato nel pagamento degli stipendi”. “Di fronte a queste parole – dichiarano Crocé e Fucile – riteniamo sia arrivato il momento che tutti, a tutti i competenti livelli istituzionali, si assumano le responsabilità di ciò che è successo, e dicano, in tempi brevissimi, come rimediare al collasso in cui si è finiti. Non è più sopportabile essere testimoni di uno sterile dibattito pubblico-politico in cui c’è chi parla di nuova programmazione 2014-2020 in cui le città  siano i principali incubatori di innovazione e sviluppano tutte quelle produzioni innovative (tecnologia, industria culturale, design) che permettono ad un territorio di essere competitivo nell’economia globale. Ebbene, è arrivato il momento di capire che non è più possibile giocare con il futuro delle fasce deboli che vanno dai disabili, agli studenti delle scuole medie superiori, ai tutti i lavoratori che prestano servizio per gli Enti di Area Vasta”.

Alla luce di dati oggettivi ed incontrovertibili, la FP CGIL chiede che si passi n modo concreto dai proclami ai fatti, procedendo all’immediata istituzione di un tavolo tecnico permanente per il monitoraggio della situazione di cassa che garantisca i principali servizi e il pagamento delle retribuzioni. “La misura è colma,  è dovere di tutti i livelli istituzionali intervenire per chiudere un capitolo indecoroso della Sicilia, dicendo ai cittadini la verità su quello che è stato fatto e ammettendo che negli ultimi parti sociali?”. Delle 118 pagine di relazione redatta dalla Corte, la FP CGIL evidenzia un passaggio ritenuto chiave nell’ottica delle tante denunce avanzate dal sindacato negli ultimi mesi “Hanno risentito particolarmente i servizi per i disabili e quelli di supporto alle scuole di secondo grado; nei casi più gravi si segnalano situazioni di notevole arretrato nel pagamento degli stipendi”. “Di fronte a queste parole – dichiarano Crocé e Fucile – riteniamo sia arrivato il momento che tutti, a tutti i competenti livelli istituzionali, si assumano le responsabilità di ciò che è successo, e dicano, in tempi brevissimi, come rimediare al collasso in cui si è finiti. Non è più sopportabile essere testimoni di uno sterile dibattito pubblico-politico in cui c’è chi parla di nuova programmazione 2014-2020 in cui le città  siano i principali incubatori di innovazione e sviluppano tutte quelle produzioni innovative (tecnologia, industria culturale, design) che permettono ad un territorio di essere competitivo nell’economia globale. Ebbene, è arrivato il momento di capire che non è più possibile giocare con il futuro delle fasce deboli che vanno dai disabili, agli studenti delle scuole medie superiori, ai tutti i lavoratori che prestano servizio per gli Enti di Area Vasta”. Alla luce di dati oggettivi ed incontrovertibili, la FP CGIL chiede che si passi n modo concreto dai proclami ai fatti, procedendo all’immediata istituzione di un tavolo tecnico permanente per il monitoraggio della situazione di cassa che garantisca i principali servizi e il pagamento delle retribuzioni. “La misura è colma,  è dovere di tutti i livelli istituzionali intervenire per chiudere un capitolo indecoroso della Sicilia, dicendo ai cittadini la verità su quello che è stato fatto e ammettendo che negli ultimi anni si è solo assistito ad un delirio demagogico che ha visto come vittime sacrificali le ex Province”.