Reggio Calabria, carcerato si scaglia contro agente della polizia penitenziaria al carcere di Arghillà: epiteti e minacce di morte

Carcere di ArghillàIl Coordinatore Nazionale SI.N.A.P.PE Massimiliano FOLLO, unitamente al Coordinatore Regionale SI.N.A.P.PE Fabio VIGLIANTI, comunicano quanto segue:

E’ un deprecabile episodio quello occorso ad un collega in servizio presso il penitenziario reggino di Arghillà, vittima di importanti minacce da parte di detenuto. A scatenare l’insana reazione del recluso, ancora una volta l’insofferenza al regime detentivo, quando diventa difficile comprendere che le regole vanno rispettate! Ed ecco che quando un poliziotto penitenziario, con cortese fermezza ne chiede l’osservanza, non è raro che  i più riottosi reagiscano male. E questa volta la violenta reazione verbale è stata quella delle minacce proferite all’indirizzo del collega, che si è limitato a fare il proprio dovere. Minacce importanti, minacce di morte indirizzate alla sua persona, farcite da ingiurie tanto all’uomo quanto al ruolo.Siamo certi che il comportamento del recluso sarà attentamente valutato sia dall’Amministrazione che dall’Autorità Giudiziaria (per le ipotesi di reato ascrivibili); dal canto nostro esprimiamo al collega la più ampia solidarietà e vicinanza, nella certezza che, con il carattere forgiato dalla divisa che indossiamo con onore, saprà serenamente reagire alla deprecabile condotta del detenuto.