Reggio Calabria, Calandruccio: “necessario rimodulare il bando Asp”

Per il Coordinatore Nazionale della FSI Paquale Calandruccio è necessario rimodulare il bando Asp di Reggio Calabria

ASP Reggio Calabria Il Coordinatore Nazionale della FSI Pasquale Calandruccio assieme ai segretari territoriali Reggio Calabria EST Paolo Costantino e per Reggio Calabria Ovest Emanuela Barbuto nei giorni scorsi hanno ricevuto una nutrita delegazione di lavoratori. “Questi lavoratori in mobilità in deroga per piu’ di un anno in servizio in vari servizi dell’ASP di Reggio Calabria, oggi sono stati mandati a casa perché la Regione Calabria non gli ha rinnovato il contratto e addirittura bandisce un nuovo bando escludendo di fatto questi lavoratori che dai requisiti richiesti non rientrano pur avendo acquisito una esperienza importante portando la gestione dei servizi alla normalità. Con la loro sospensione si è venuta a creare nuovamente un insostenibile situazione  nei servizi Amministrativi ,tecnici e in special modo nei servizi di emergenza – urgenza (118) dovuta alla mancanza di questi lavoratori che con la loro abnegazione e professionalità sopperivano alle carenze organizzative delle strutture che i cittadini sperimentano quotidianamente garantendo i livelli essenziali di assistenza (LEA). A seguito del blocco delle assunzioni è stato evidenziato e accertato che tutto questo personale è indispensabile e non c è motivo di sospenderlo altrimenti si crea una macelleria sociale per questi lavoratori che ritornano  nella disperazione inserendoli nella  categoria dei poveri e per i cittadini che non potranno usufruire dei servizi per potersi curare.
Quindi è urgente che l’ Assessore Regionale al Lavoro e alle Politiche Sociale intervenga a bloccare e successivamente rimodulare il Bando inoltrato dall’ ASP di Reggio Calabria in quanto alcune voci sono discriminanti e non si capisce perché nei recquisiti richiesti nel bando la presentazione del modello ISEE e  non mettendo i lavoratori partecipanti ad avere gli stessi diritti. Comunque i Rappresentanti della FSI- USAE chiedono con urgenza l’intervento del Governatore Oliverio e dello stesso Assessore al lavoro e alle politiche sociali che giudicano alquanto negativo per non comprendere il grido esasperato e la rabbia dei lavoratori richiamandone la sensibilità per un problema di così ampia portata sociale,in un territorio come il nostro dove la fame di lavoro raggiunge punti di esasperazione.  Inoltre tutta la deputazione eletta nella circoscrizione della provincia di Reggio Calabria deve mettere in atto strategie per far capire al Governo Centrale che non si può defilare facendo presente solo promesse da marinaio abbandonando questi lavoratori e le loro famiglie che in questo periodo percepivano appena 400 EURO e che dal mese di Agosto 2014 non percepiscono nessuna indennità mettendoli fuori dal circuito del lavoro. Altro quesito che pone la FSI- USAE ai burocrati delle istituzioni preposte perché a tutt’oggi non riescono a comprendere che in tutte le amministrazioni e in special modo nelle aziende sanitarie e nelle aziende ospedaliere senza l’apporto di questi lavoratori non si possono garantire le necessarie attività per il corretto funzionamento a scapito dei cittadini utenti sempre alla ricerca dei servizi di eccellenza per evitare i viaggi della speranza che creano un aggravio di spesa sulle spalle dei cittadini. 
Concludendo l’organizzazione sindacale lancia un accorato appello a tutta la politica di fare suo il grido esasperato e la rabbia di questi lavoratori che vivono nella povertà più profonda richiamandone la sensibilità per un problema di così ampia portata sociale in un territorio come il nostro dove la fame di lavoro raggiunge punti di esasperazione (48 % di disoccupati)“.