Reggio Calabria: aggressione in Piazza Unicef, 49enne arrestato per tentato omicidio [NOME e DETTAGLI]

Reggio Calabria: aggressione in Piazza Unicef, 49enne arrestato. A Samir Botross è contestato il reato di tentato omicidio aggravato dall’aver agito per futili motivi

BOTROSSNella mattinata di oggi 03 giugno 2017 i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Reggio Calabria hanno tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria in accoglimento della richiesta formulata dalla Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Dott. Federico Cafiero de Raho e dal suo Aggiunto Dott. Gerardo Dominijanni, BOTROSS Samir, classe ’68, senza fissa dimora, attualmente detenuto per reati contro la persona presso la casa Circondariale di Augusta, ritenuto responsabile della violenta aggressione perpetrata il pomeriggio del 14 luglio 2016 ai danni di un cittadino straniero in Piazza Unicef di Reggio Calabria. I militari, procedendo secondo le direttive impartite dal Sostituto Procuratore titolare del fascicolo d’indagine e in coordinamento con il Procuratore Aggiunto Dott. Dominijanni, sfruttando l’attività di controllo e di conoscenza del territorio, attraverso l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona dell’aggressione, attraverso la raccolta delle dichiarazioni dei testimoni presenti nonché attraverso le attività di analisi dei tabulati telefonici e di intercettazione telefonica, sono riusciti a ricostruire quanto avvenne il 14 luglio ed a raccogliere elementi di le responsabilità del BOTROSS in ordine al reato contestato. Lo stesso, per futili motivi, aggrediva, con una bottiglia di vetro che aveva provveduto a frantumare per renderla un’arma da taglio, un cittadino marocchino, provocandogli ferite al collo, al capo e sul busto tanto da rendere necessario il suo ricovero nel Reparto di rianimazione dell’Ospedale Riuniti in prognosi riservata. Al BOTROSS, contestato il reato di tentato omicidio aggravato dall’aver agito per futili motivi, terminate le formalità di rito, permane presso la casa Circondariale di Augusta ove è recluso per reati similari.