Reggina e Unicef, presente anche Simone Perrotta (AIC) per il progetto minori migranti: “il calcio come strumento di inclusione sociale”

A Reggio Calabria il calcio che include: AIC, Reggina e UNICEF per i minori migranti, tra i presenti l’ex Reggina Simone Perrotta

RC_Perrotta_AICSi è svolto nelle giornate del 7 e 8 giugno l’incontro tra l’UNICEF e l’Associazione Italiana Calciatori (AIC) nell’ambito del programma internazionale “One UNICEF Response” dedicato ai minori stranieri non accompagnati.
Il Centro di accoglienza straordinaria di Melito di Porto Salvo (RC) è stata la sede dell’incontro tra i rappresentanti del Comune di Reggio Calabria l’Assessore alle Politiche Sociali e Welfare, l’Assessore all’Educazione e Istruzione e il Consigliere con delega allo sport. Qui il Direttore Organizzativo dell’AIC Fabio Poli ha avuto modo di incontrare i minorenni ospiti del Centro e di presentare il progetto che nasce dal Protocollo di Intesa siglato con l’UNICEF per la promozione del calcio come strumento di inclusione sociale.
All’incontro presso il Comune di Reggio Calabria hanno preso parte anche Simone Perrotta, responsabile del Dipartimento Junior della AIC e il presidente della Reggina Calcio Mimmo Praticò, che hanno offerto piena disponibilità per la realizzazione del progetto. Già da un anno l’UNICEF Italia ha riconosciuto il modello formativo della AIC quale modalità di educazione e crescita attraverso un calcio a misura di bambino. Grazie all’impegno di tutti gli attori citati, nei prossimi mesi sarà possibile offrire ai minori migranti l’opportunità di prendere parte a diverse attività calcistiche. In questo modo lo sport più bello del mondo diventerà un’occasione di crescita, incontro ed inclusione sociale.