Ragusa, caporalato: 26 operai in condizioni disumane, 2 arresti

Ragusa: due soggetti arrestati in flagranza del reato previsto dal 603 bis del codice penale (caporalato e sfruttamento di manodopera)

polizia-auto-primaLa polizia di Stato ha proceduto a due arresti nel Ragusano, con l’accusa di sfruttamento di braccianti agricoli, arrestati in flagranza del reato previsto dal 603 bis del codice penale (caporalato e sfruttamento di manodopera): 26 operai addetti alla raccolta dei pomodori venivano pagati 25 euro al giorno per almeno 8 ore di lavoro, costretti a condizioni lavorative degradanti e disumane. Diciannove delle 26 persone, erano richiedenti asilo. Sette degli operai alloggiavano in abitazioni fatiscenti all’interno della stessa azienda, in condizioni degradanti.