Ok alla Messina Servizi, Accorinti: “Adesso bisogna correre per ripulire da cima a fondo tutta la città”

Via libera alla Messina Servizi, soddisfatto Accorinti. Fit Cisl: “il tempo per organizzare la nuova società non basterà sicuramente per farla partire col piede giusto”

Accorinti a La7Finisce un’era“. Così Accorinti ha commentato l’ok del  Consiglio Comunale di Messina per  l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti alla nuova società pubblica in house Messina Servizi Bene Comune. “Comincia una nuova era per la nostra città, ci saranno piú servizi, bisogna incentivare e alzare ulteriormente le percentuali di raccolta differenziata- ha detto il sindaco.-”Adesso bisogna correre, abbiamo poco tempo e bisogna lavorare e ripulire da cima a fondo tutta la cittá“.

Con 9 voti favoreli, 4 contrari e 3 astensioni si conclude una pagina politica cittadina che  poco mancava  che si trasformasse in barzelletta. Soddisfatto anche il segretario generale Cisl Messina, Tonino Genovese: “Ora che tutti hanno salvato la propria coscienza, dopo un indecoroso spettacolo di prossimità politica, sono caduti gli alibi. Dimostri la caparbia Giunta che la proposta approvata sia quella giusta“, che aggiunge: ” adesso l’Amministrazione sappia produrre quelle virtuosità organizzative e funzionali e le necessarie consistenze finanziarie per mantenere le tutele di tutti i lavoratori e per garantire alla cittadinanza un servizio degno a fronte di un costo oneroso“. Ma Genovese, al contempo, ribadisce la “necessità di prorogare il mandato a Messinambiente ed attendere, speriamo non tantissimo, che la nuova società sia in grado di poter gestire il servizio“.

La felicità per il passaggio della delibera di Messina Servizi non può che affiancarsi all’amarezza nel constatare che si sono persi due mesi e mezzo di tempo che sarebbero potuti essere impiegati in maniera molto più costruttiva“, aggiunge invece Letterio D’Amico, segretario provinciale della Fit Cisl di Messina.

Come sempre – accusa D’Amico – ci si è ridotti all’ultimo momento, per mero calcolo e giochetti d’aula. In questo momento non ci interessa capire di chi sia la colpa ma è giusto puntualizzare il fatto che tra meno di una settimana scadrà definitivamente il servizio assegnato a Messinambiente ed il tempo per organizzare la nuova società non basterà sicuramente per farla partire col piede giusto. È necessario, quindi, che la politica faccia un passo indietro e si stringa attorno al nuovo soggetto – conclude D’Amico – perché si assicuri un servizio essenziale per la città e il futuro occupazionale di 600 dipendenti».