‘Ndrangheta: per Klaus Davi il clan Labate “amministra” oltre 50 milioni di euro

klaus-davi2Klaus Davi torna ad attaccare su Facebook il ‘clan Labate’, detti anche “Timangiu”, tra i più spietati della ‘Ndrangheta. Di qualche giorno fa il servizio, realizzato con Alberto Micelotta, su alcuni commercianti del quartiere Gebbione di Reggio Calabria ritenuti, secondo alcune fonti, prestanome della famiglia di ‘Ndrangheta e in seguito con Mimmo ‘Vecchia Romagna’ Foti, indicato come possibile figura apicale della cosca e presunto collettore del giro d’affari derivante dalle estorsioni e dall’usura.

Secondo una stima del massmediologo, che ha fatto una media del valore dei beni attribuiti alla famiglia Labate, l’impero del clan reggino, tra i più forti e operativi del sud Italia, si aggira attorno ai 50 milioni di euro, in ricchezze accumulate, per difetto.

Da nostri calcoli che sono solo proiezioni, il giro d’affari non potrebbe essere inferiore, dal momento che, secondo alcune fonti, la loro influenza si estende su molte attività commerciali tra cui: un ingrosso di materiali cartacei, tre bar, quattro ingrossi alimentari con vendita al dettaglio, quattro macellerie, un’agenzia di scommesse, luoghi attrezzati per l’attività sportiva, una pizzeria, un negozio di telefonia, un esercizio di vendita gas, un supermercato, una ditta di infissi, un panificio, sei autoveicoli, plurimi rapporti finanziari e assicurativi e infine 97 tra beni immobili e terreni.

Considerato che le confische fino ad ora archiviate ed eseguite verso affiliati al clan o loro prestanome, sono di quasi 30 milioni di euro, la cifra da noi calcolata non può che essere per difetto.

A tutt’oggi le figure operative del clan, secondo Davi, sarebbero Nino e Michele Labate, Mimmo Foti, Franco Labate, Orazio Assumma e Davide D’Amico.