‘Ndrangheta, Emanuele Mancuso aveva chiamato Klaus Davi prima di sparire: “sono al mare” [L'AUDIO DELLA TELEFONATA]

klaus-davi2Emanuele Mancuso (ora irreperibile), figlio di Pantaleone detto “l’ingegnere”, poche ore prima di darsi alla macchia, aveva telefonato al massmediologo Klaus Davi che, nell’ambito delle sue inchieste sulla criminalità organizzata, era andato proprio domenica 25 giugno a Limbadi con Alberto Micelotta, per intervistare alcuni esponenti del clan Mancuso, tra i più potenti al mondo nel settore del narcotraffico. Davi e Micelotta si erano recati nel residence dove lavora Diego, attualmente sorvegliato speciale, essendo scaduti i termini per la custodia cautelare, accusato di essere il membro apicale del clan con l’incarico a relazionarsi con gli imprenditori locali. E successivamente alla villa di Emanuele a Nicotera, dove la madre aveva dichiarato che il figlio dell’ ‘ingegnere’ non si trovava in casa. Infine, i due hanno intervistato Salvatore Mancuso, il quale invece ha rilasciato una lunga dichiarazione che Davi pubblicherà nei prossimi gironi. Emanuele Mancuso si è reso irreperibile dopo che i carabinieri di Serra San Bruno hanno fatto scattare una serie di arresti per il reato di traffico di stupefacenti. Tra i nomi degli accusati infatti figura anche quello del rampollo della famiglia di Limbadi.

Nella telefonata che è avvenuta domenica 25 giugno alle 15.11 il figlio del boss (che lo stesso Davi aveva intervistato mesi fa) dichiara: “Sono al mare, la prossima volta che passi avvisa”.