Messina si prepara alla “Notte Bianca per S. Antonio”, spettacoli e intrattenimento per le vie della città

Sabato a Messina la Notte Bianca per S. Antonio, più di quaranta le manifestazioni che animeranno la città in onore ad uno dei Santi più amati al mondo

sant'antonio da padova messina (2)Tutto pronto a Messina per la VI edizione della “Notte Bianca per S. Antonio”, la festa,  grande attrazione di fede e religiosità, che attira non soltanto noi cittadini ma anche migliaia turisti. Per l’occasione in città sono stati organizzati  eventi legati al mondo dell’ arte, dello sport, della musica. Non mancheranno dunque spettacoli, cultura, artigianato e degustazioni. Nel corso dell’evento sono previste più di quaranta manifestazioni che animeranno una zona chiusa al traffico fruibile dalla cittadinanza che parteciperà ai festeggiamenti.
A partire dalle ore 20 sino alle 2, le vie Santa Cecilia, Cesare Battisti, Largo Avignone, A. Martino, le piazze del Popolo e Annibale Maria di Francia, e altre strade adiacenti la Basilica di Sant’Antonio, diventeranno scenario per un grande spettacolo a cielo aperto.  Così Messina, città ricca di storia e di secolari tradizioni religiose, ogni anno rinnova la sua grande devozione e il commosso omaggio ad uno dei Santi più amati al mondo, S. Antonio di Padova, il santo dei Miracoli. Migliaia di fedeli, provenienti da tutta la provincia di Messina, da varie zone della Sicilia e dalla vicina Calabria, ogni anno raggiungono con qualsiasi mezzo il centro cittadino per sfilare dinanzi alla miracolosa statua di S. Antonio, che da oltre un secolo è collocata nella Basilica di S. Antonio. Nella domenica successiva al 13 giugno, che quest’anno è il 25, si svolge l’imponente processione del Santo.
sant'antonio da padova messina (3)La statua di S. Antonio, posta su un alto Carro di 7 metri, percorre le vie della città nella sua maestosità. Devoti e pellegrini vestiti con il saio francescano a ricordo delle grazie ricevute, diversi devoti scalzi spingono il Carro Trionfale piangendo e gridando la loro gioia per un così insigne maestro di vita e di fede. Il Santo è situato sopra un grande mappamondo, abbellito da centinaia di fiori e attorniato da una quindicina di bambini vestiti da marinaretti e scortato dai paggetti antoniani, che indicano la grande predilezione di S. Antonio verso i piccoli e gli orfanelli. Alla processione del Carro Trionfale, preceduto dalle Reliquie del Santo poste in un mezzo busto dorato, prendono parte centinaia di ammalati e disabili che chiedono la grazia della salute e della vita. Sovente si ha conferma che numerosi ammalati presenti ricevono grazie e miracoli, e ritornano alla Basilica durante tutto l’anno. La costruzione dell’attuale Carro Trionfale risale al 1946. mentre il primo Carro più modesto fu costruito nel 1931. Questa secolare tradizione si è andata affermando nel secolo XX ad opera di Sant’Annibale Maria di Francia, Santo messinese, fondatore della stessa Basilica Santuario e degli Orfanotrofi Antoniani della città e di tanti altri sparsi per l’Italia. Il suo Corpo incorrotto riposa, oggi, nella Cripta della stessa Basilica. Si deve a questo grande Santo messinese la diffusione del Pane di Sant’Antonio, avvenuta alla fine del 1800, pia istituzione diffusa oggi in ogni parte del mondo.