Messina, si aggravano le condizioni del piccolo Cristian Barbuscia: l’Amministrazione a lavoro per trovare un nuovo alloggio

L’assessore Pino: “valuteremo la possibilità di un’ordinanza di requisizione di una delle botteghe da assegnare alla famiglia  di Cristian Barbuscia”

 cristian messinaIn merito al cambio di alloggio della famiglia Barbuscia, l’assessore alle Politiche per la Casa, Sebastiano Pino, precisa in una nota che: “Riconoscendo l’assoluta gravità della situazione che coinvolge il giovane Cristian, il mio ufficio, d’intesa col Dipartimento competente, si è attivato già da qualche mese per individuare nel più breve tempo possibile una soluzione adeguata alle esigenze del ragazzo e della sua famiglia, tenuto conto che Cristian necessita per la sua grave patologia di risiedere in un’area non distante dal Policlinico, dove è stato sottoposto a continue cure prima di essere ricoverato nel reparto di Rianimazione del Piemonte, che sia situata al piano terra per consentirgli rapidi spostamenti poiché allettato e che l’appartamento sia pulito, efficiente e dotato di quei servizi idonei alle sue esigenze quotidiane e di chi ne presta le cure. Queste condizioni da soddisfare assolutamente hanno ulteriormente limitato la possibilità di scelta delle soluzioni, che l’Amministrazione comunale ha sempre sottoposto alla valutazione della famiglia. Per tale motivo in data 17 maggio, nel corso di una riunione, ci siamo confrontati con i responsabili dell’IACP al fine di trovare adeguata sistemazione alla famiglia Barbuscia, e lo scorso 7 giugno abbiamo invitato lo stesso IACP a mettere immediatamente a disposizione una delle tre botteghe che attualmente risultano inutilizzate e con la porta di accesso murata. Nello stesso documento ho anche invitato il dirigente del dipartimento Manutenzioni a provvedere all’esecuzione dei lavori necessari a rendere fruibile l’immobile ed avviare le pratiche per l’eventuale cambio di destinazione d’uso da bottega ad alloggio, considerando comunque la situazione di grave necessità ed urgenza. Ieri, mercoledì 14, con un’altra lettera inviata all’IACP, ho richiesto un riscontro al precedente documento, in considerazione del fatto che le condizioni di Cristian Barbuscia si sono ulteriormente aggravate e, come si evince da certificazione medica prodotta, all’atto delle dimissioni non potrà rientrare nell’abitazione di Zafferia in quanto necessita di un ambiente asettico ed incompatibile con la situazione igienico sanitaria del predetto alloggio. Nell’odierna seduta di Giunta valuteremo, insieme al sindaco, Renato Accorinti, la possibilità di un’ordinanza di requisizione di una delle botteghe da assegnare alla famiglia Barbuscia”. Il piccolo Cristian Barbuscia è sdraiato sul letto in cui vive da quando è nato. Cristian è cieco, non parla, non cammina, è epilettico e si nutre attraverso il sistema PEG,  soffre di Encefalopatia multicistica.