Messina, oggi il 4° anniversario della giunta Accorinti. Gioveni: “il sindaco renda conto di ciò che ha fatto per la città in questi anni”

Oggi i quattro anni del mandato di Accorinti a Messina, Gioveni: “la città, dopo il voto “storico” di 4 anni fa, vuole conto e ragione”

Giornata dello Stretto (62) - AccorintiRicorre oggi il quarto anniversario della giunta Accorinti. Esattamente il 23 giugno del 2013, Renato Accorinti veniva proclamato sindaco della città di Messina. Oggi in occasione dell’anniversario il consigliere Gioveni chiede al sindaco di relazionare in consiglio i quattro anni di governo della città: “4 anni pieni di governo della città- dice il consigliere- possono essere ritenuti più che sufficienti per esprimere un giudizio politico, da parte del Civico Consesso, sull’operato di un’Amministrazione che si era candidata come “alternativa” e rivoluzionaria rispetto a “quellicheceranoprima“.

“Come è noto- aggiunge il consigliere- il programma di Accorinti era molto articolato e soprattutto tendente a dare la classica “inversione di rotta” rispetto al passato, che invece si è rivelata addirittura peggiore su alcuni aspetti (gli spaventosi ritardi sull’approvazione dei Bilanci ne costituiscono un esempio lampante!).

Solo per ricordare alcuni punti, mi preme citare la creazione della flotta comunale, la stesura del bilancio partecipato, la riduzione delle indennità agli assessori, la creazione di una “Cittadella del MADE in Sicily” nell’area fieristica, la creazione di “orti comunali”, la messa a norma degli impianti sportivi e tanti, tantissimi altri temi o questioni che, forse con troppa enfasi, erano state annunciate come realizzabili (Piano Regolatore Generale dell’Ambiente, mappatura strutturale dei fabbisogni scolastici, centri sociali per anziani nei quartieri ecc.).

Inoltre, sarà l’occasione per discutere e approfondire le cause sull’immobilismo o sul fallimento in alcuni settori (Risanamento) o occupazionali (cantieri di servizio), sulle rivoluzioni mancate (servizi sociali, cura del verde), sulle perdite di finanziamento, sulla paralisi dell’edilizia, sul mancato sviluppo del turismo, sui rapporti con altre istituzioni, sulla mancata programmazione di eventi culturali, per non parlare poi della scelta azzardata di far diventare “uno e trino” il “Segretario/Direttore/Ragioniere” Generale!

Insomma- conclude-  di “carne al fuoco” ce n’è davvero tanta, e forse non basterà una sola seduta, perché il dibattito si prevede lungo e “acceso”. La città, dopo il voto “storico” di 4 anni fa, vuole conto e ragione, seppur saranno poi gli stessi cittadini, con le Amministrative dell’anno prossimo, a giudicare definitivamente l’operato di questa Giunta!”