Messina come l’ Africa: erogazione dell’acqua ridotta a causa siccità

Siccità a Messina, il Movimento Peloritano Democrazia Disabile: “si trovi una soluzione  definitiva, compresa la costruzione di un dissalatore e potabilizzatore di acqua marina”

siccitàDa alcuni giorni l’Amam, azienda che gestisce l’acquedotto di Messina, ha ridotto la portata dell’erogazione dell’acqua inviata alla cittadina. La mancanza di piogge sta comportando il progressivo diminuire della quantità di acqua proveniente dalle sorgenti principali  e la città rischia di andare incontro ad una nuova emergenza siccità. A lanciare l’allarme è il Movimento Peloritano Democrazia Disabile:  ” è paradosso che una città come la nostra, circondata dal mare, rischi di andare incontro a simili disagi“.

 ”Siamo di fronte a qualcosa che una città circondata dal mare non si sarebbe mai aspettata di dover affrontare“- dichiara il coordinatore del movimento Mario Midolo. “Nessun piano di emergenza è stato approntato, nessuna informazione è stata data ai cittadini per avvisarli della riduzione dell’erogazione dell’acqua, nessun protocollo è stato approntato per aiutare quanti non possono badare a se stessi“. “L’amministrazione comunale ha il dovere di trovare soluzioni praticabili per qualsiasi problema a cominciare da quello dell’acqua specie se si sono affrontati periodi come quello di due anni fa in occasione della frana di Calatabiano. Oggi come allora- continua Midolo- sia Amam che Palazzo Zanca hanno miseramente fallito“. “Siamo convintiche una soluzione quanto più possibile definitiva debba essere trovata rapidamente senza tralasciare alcuna ipotesi, ivi compresa la costruzione di un dissalatore e potabilizzatore di acqua marina. Nel frattempo- conclude il coordinatore- se lo stato di siccità dovesse durare, inviteremmo l’Amam e palazzo Zanca a trovare le soluzioni migliori per alleviare i disagi con un occhio di riguardo per disabili e anziani“.