Messina, Antonio Solano chiede i provvedimenti della Polizia Penitenziaria

A Messina Antonio Solano ha chiesto l’intervento della Polizia Penitenziaria per una corretta distribuzione delle risorse umane

17992044_1882386402050280_1190472155537305207_n“Se l’Amministrazione Penitenziaria non dovesse assumere provvedimenti urgenti, saremo costretti a tornare in piazza e manifestare per la tutela dei diritti dei poliziotti penitenziari del carcere di Messina”. A dichiararlo è Antonio Solano, segretario provinciale dell’UGL Polizia Penitenziaria di Messina, sindacato con maggior numeri di iscritti nel carcere di Gazzi.

“Intanto – continua Solano – dichiariamo lo “stato di agitazione” perché chiediamo, da subito,un incremento e  una corretta distribuzione delle risorse umane e maggior sicurezza nei luoghi di lavoro ormai considerati poco salubri”.

Il Segretario Provinciale Solano senza giri di parole auspica che il Dipartimento proceda anche al turnover dei Funzionari della polizia

penitenziaria nella provincia di Messina e nella Regione Sicilia, perchè ciò potrebbe rappresentare un’opportunità al miglioramento della qualità dei servizi ed adottare diverse strategie nella gestione dell’area sicurezza.

L’Ugl dichiara lo stato di agitazione – si legge nella nota – perchè giornalmente riceve continue lamentele da parte del personale, costretto,

a quanto pare, a dover svolgere doppi turni di servizio, doppi turni notturni nel giro delle 24 ore, senza addirittura poter avere godere

immediatamente del previsto giorno di riposo.

Reiterato impiego di personale addetto agli uffici per compensare i contingenti  e le scorte delle traduzioni e servizi d’istituto.

“I posti di servizio – afferma Solano – sono poco salubri ed insicuri e tale circostanza sarebbe stata più volte segnalata all’Amministrazione

penitenziaria regionale la quale però, ad oggi, non sembra abbia posto in essere significative iniziative, a tal punto da scatenare la protesta

dell’Ugl.

L’UGL Polizia Penitenziaria, come primo atto di protesta,  proclama quindi lo stato di agitazione e si riserva di attivare ogni utile iniziativa, non

esclusa quindi una manifestazione, per salvaguardare i diritti dei poliziotti penitenziari del carcere di Gazzi e la sicurezza del

penitenziario stesso.

Sulla vicenda è intervenuto anche il Segretario Regionale dell’UGL Polizia Penitenziaria Sicilia Antonio Piazza il quale dichiara che interverrà

presso il Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria per la Sicilia al fine di chiedere subito interventi tesi a migliorare le condizioni di

lavoro nel carcere di Gazzi.