Mafia, radicali: “a Graviano non negheremmo l’iscrizione al partito”

radicali messina carceriIn merito alle intercettazioni del boss Giuseppe Graviano pubblicate su un quotidiano nazionale di cui riportiamo uno stralcio (‘L’ho votato sin dal primo momento che sono stato carcerato questo Pannella fino al 2002, che ho avuto diritto al voto’. e aggiunge: ‘Se fossi in condizioni mi iscriverei al partito. Sai quant’e’ all’anno?’), Sergio D’Elia, membro della presidenza del Partito radicale e segretario di Nessuno Tocchi Caino, spiega in una nota che “in base a una regola semplice e senza eccezioni del Partito radicale, si puo’ iscrivere chiunque e nessuno puo’ essere espulso per nessun motivo; per noi del partito di Marco Pannella non ci sarebbe alcun problema ad accogliere l’iscrizione di Giuseppe Graviano. Il problema e’ che al 41 bis non permettono di fare il versamento della quota di iscrizione”. “Come disse Pannella nel lontano 1987, ‘Anche Piromalli puo’ entrare nel partito che e’ servizio pubblico. Chi vuole, paga il biglietto e viaggia, per un anno, verso dove la diligenza si dirige. Il viaggio e’ promiscuo, possono salire sulla diligenza radicale anche i cattivi che spesso, proprio loro, salvano gli inermi’”. “Per quanto concerne il suo status di ergastolano ostativo non posso non ricordare uno degli insegnamenti piu’ forti di Marco Pannella: ‘Spes contra Spem’”, aggiunge D’Elia. “Di questo, e di altri temi riguardanti la giustizia e la dis-attenzione mediatica alle iniziative del Partito radicale, tra cui la CarovanaxlaGiustizia in corso da 5 giorni in Calabria con Rita Bernardini, al diciottesimo giorno di sciopero della fame, si parlera’ domani alla Camera in una conferenza stampa convocata alle 17.30 a Montecitorio”.