Locri: nuovo incontro tra i Sindaci della Locride ed il Commissario dell’Asp

Locri: nuovo incontro tra i Sindaci della Locride ed il Commissario dell’Asp

hospitalUn ennesimo incontro, quello del lunedì 26 al Comune di Locri, all’insegna della “buona sanità”, ancora una volta i protagonisti sono i Sindaci della Locride che con l’intenzione di avviare un confronto con il neo Direttore Generale, già Commissario dell’Asp, Giacomino Brancati, il Vescovo di Locri e le parti sociali,  si sono ritrovati al centro di una vicenda che non sarà ricordata certamente per i contenuti ma per i toni accesi che si sono sviluppati. “Molti interventi, tutti a descrivere la tragica condizione in cui versa l’Ospedale di Locri, come se non fosse già nota e mal sopportata dall’utenza. Non vi era da parte di tutti la voglia di affrontare insieme un percorso costruttivo, infatti in pochi minuti i toni sono diventati polemici ed aggressivi, lo scoop ha lasciato spazio alle buone intenzioni e la situazione è degenerata. Per fortuna e per intervento di alcuni Sindaci,  il confronto è ripartito, la CISL FP ha partecipato all’incontro, dietro l’invito del Presidente della Conferenza dei Sindaci della Locride e responsabilmente ha dato un contributo adeguato a quello che era lo spirito dell’incontro, chiedendo ai presenti responsabilità e collaborazione sulle procedure che dipendono dal livello Regionale, come le assunzioni del personale carente per la mancata applicazione del DCA 50/2017.

Per le problematiche aziendali, la CISL FP ha chiesto al Direttore Generale di intervenire per velocizzare le procedure sui concorsi in itinere, lamentando che l’ASP non dispone di graduatorie per la sostituzione del Personale in lunga malattia, gravidanza e puerperio ecc., ha proposto di passare da subito al nuovo assetto dipartimentale previsto dall’Atto Aziendale già approvato, in modo tale che i nuovi Direttori di Dipartimento, Materno infantile, dei Servizi, Chirurgico, Emergenza Urgenza e Medico, possano intervenire di concerto con le Direzioni Sanitarie dei Presidi sulla ridistribuzione del Personale esistente per livellare lo standard in tutta la rete ospedaliera dell’ASP di Reggio Calabria. La CISL FP ha sicuramente evidenziato che il problema non è e non può essere circoscritto solo all’Ospedale di Locri, visto che le problematiche degli altri Nosocomi dell’ASP sono identiche e la soluzione può essere trovata solo in una progettualità che nelle more dell’assegnazione di Personale da parte del Commissario per il Piano di Rientro, tenga conto di tutte le risorse presenti ma mal distribuite che frenano la risposta sanitaria di tutta la provincia. Non è la ricerca del “mal comune” che anima le proposte della CISL FP ma la consapevolezza che il nuovo disegno Metropolitano della Provincia di Reggio Calabria non permette di affrontare solo parti di problemi, soprattutto quando si riferiscono ad una configurazione in rete e affliggono tutto il territorio nello stesso modo, è sicuramente utile fare fronte comune interessando i “Municipi” di tutta la Città Metropolitana e proporre insieme le soluzioni ai diversi livelli, Aziendale e Regionale.

La CISL FP confida in un impegno del Dr Brancati sulla soluzione dei problemi organizzativi che possono risolversi in tempi brevi all’interno dell’Azienda che ormai conosce bene e sta per essere completata nella sua componente strategica dalle preziose figure del Direttore Sanitario ed Amministrativo, confida altresì nella presa di posizione di tutti i Sindaci della Provincia che insieme alle parti sociali dovranno riferirsi ai veri interlocutori che col  Piano di Rientro, hanno negato il Turn over del Personale posto in quiescenza, provocando vuoti operativi e invecchiamento delle dotazioni organiche sopravvissute. Non è sicuramente utile la polemica, non giovano i polveroni e le passerelle politiche, serve solo decisione nel far assegnare a questa realtà provinciale i giusti mezzi per garantire adeguati livelli di assistenza e facilitazione di accesso alle cure, è necessario compensare in tutti gli Ospedali e nel Territorio, la carenza di Professionisti e Risorse Tecnologiche che costringono la popolazione ad aumentare la spesa sanitaria a favore di altre Regioni d’Italia, visto che la mobilità passiva è in costante aumento. Basta con le polemiche e rimbocchiamoci le maniche,  facciamolo tutti e facciamolo subito” conclude.