La guerra, il calcio e la “Mano de Dios”: 31 anni fa la vendetta e la consacrazione di Diego Armando Maradona

Sono trascorsi 31 anni da quel pomeriggio messicano in cui Diego Armando Maradona segnò due gol completamente diversi ma che hanno segnato il passaggio alla storia de El Pibe de Oro: la mano de dios

timthumbE’ il 2 aprile 1982 quando  l’Argentina occupa le isole Falkland di dominio britannico nell’arcipelago dell’Atlantico merdionale. Oggi le isole sono uno dei 16 territori non autonomi sottoposti alla supervisione del Comité de descolonización delle Nazioni Unite, con lo scopo di controllare il rispetto delle azioni tese a evitare il colonialismo. Vicende che scossero la diplomazia internazionale e quel colonialismo irrisolto che, nell’aprile del 1982, gli Argentini rivendicarono invadendo le Isole appartenenti al territorio sud americano; gli inglesi d’altro canto attribuivano il loro dominio alle piccole isole.  In questi casi ad emergere è sempre la  peggiori delle ipotesi, soprattutto in un epoca di profondo cambiamento politico internazionale come l’inizio deglli anni ’80. Fu così che il 2 aprile dell’82 la junta militar di Buenos Aires, cavalcando l’onda irredentista, decide di occupare l’arcipelago nelle propire acque territoriali.

falkland-islands-mapLa reazione del governo britannico all’invasione è assai decisa: il primo ministro Margaret Thatcher invia navi da guerra, sottomarini nucleari, aerei e truppe che in alcune settimane riconquistarono il territorio. Fu la prima guerra convenzionale tra due Paesi occidentali dalla fine della Seconda guerra mondiale; la sconfitta del regime militare argentino e la sua risonanza mondiale contribuirono alla fine dello stesso. Ma non c’è solo nazionalismo dietro a queste guerriglie e vicessitudini diplomatiche che tutt’oggi sembrano non sembrano cessare, c’è un fattore logistico ed economico che ancora a distanza di decenni spaventa più che mai.nello stesso anno dopo meno di un mese l’Italia di Bearzot si laureava per la terza volta campione del mondo e una delle squadre sconfitte era proprio l’Argentina del giovane Maradona, ma già stella del Barcellona. Quattro anni più tardi, nel 1986, in Messico si gioca la tredicesima edizione dei Mondiali di calcio ed esattamente il 22 giugno 1986 nello stadio Azteca di Città del Messico, Argentina e l’Inghilterra disputano i quarti di finale dei Mondiali. Gli argentini  che 4 anni prima firmarono la resa non hanno dimenticato quei tragici  75 giorni, che tennero con il fiato sospeso l’opinione pubblica mondiale. Il fato, il destino e soprattutto lo sport misero di fronte le due nazionali e l’attenzione mondiale crebbe su quella che sarebbe stata la battaglia Messicana nel rettangolo verde.

falkland-300x261Argentina – Inghilterra: 2 – 1

Così Argentina ed Inghilterra si affrontano il 22 giugno 1986 per un match che aprirà poi  le porte alla finalissima di Città del Messico. L’atmosfera gia calda aumenta grazie al l’ odio e l’orgoglio nazionalistico ancora vivi,sugli spalti c’è tensione, si assiste ad un confronto acceso fra le due tifoserie che vengono spesso a contatto e dove scazzottate continue accompagnano una delle partite più importanti di tutti i tempi. La tensione in campo è alle stelle, il clima afoso, l’agonismo e la posta in palio sono seguiti da  interventi duri e tanto agonismo. Al sesto minuto del secondo tempo il risultato è ancora di zero a zero.

Proprio quando l’equilibrio in campo faceva presagire ad un neutrale pareggio, Maradona ruba palla, triangola con il compagno Valdano, che aiutato da un difensore inglese alza una palla alta in area, il n 10 intuendo la direzione si eleva in alto accarezzando il cielo. E’ gooooool (emulando l’esultanza del telecronista argentino) la palla è in rete nell’incredulità generale di presenti e telespettatori. Ma come ha fatto? Maradona segna di testa? Le proteste immediate dei giocatori inglesi fanno credere subito ad un irregolarità…..ma La Mano de Dios ha ingannato tutti; ha isorpreso telecronisti, spettatori, telecamere addetti ai lavori. La mano è nascosta, non si vede, la tecnologia non è quell adi oggi ma la piccola mano affianca la testa del n 10. ed il tocco di mano di Diego è quasi mpercettibile; è la sua mano sinistra a spingere la palla più in alto del portiere…..l’arbitro indica il centrocampo….. è gol.

scontri-argentina-inghilterra-1986Un inganno, una magia, sicuramente un gol da annullare per l’irregolarità commessa ma El pibe de Oro non importa …..ha ingannato tutti, soprattuto gli avversari. Per tutti gli spettatori era solo uno splendido colpo di testa, invece no. Diego commenterà a fine partita “Quel gol è mio, guai a chi me lo tocca !” e poi lo chiamerà “un gol realizzato dalla “Mano di Dio”, come a dire che quella rete è stata realizzata da forze celesti. Nessuna furbizia, ma solo una semplice “giustizia divina”.

Vendetta e Consacrazione di Diego Armando Maradona

Quel gol passerà alla storia come la Mano de Dios, uno dei tanti per cui Diego Armando Maradona verrà ricordato. Disse di averla colpita “un po’ con la testa e un po’ con la mano di Dio“. E’ un immagine che ha fatto il giro del mondo così come quanto la Coppa del Mondo tra le mani, Diego ha preso in prestito la mano di dio proprio contro i rivali storici, politici e sportivi Inglesi. Diego non si è mai pentito per il gesto e se il destino è nelle nostre mani, per Diego Armando Maradona non poteva che esserlo nei suoi piedi regalando subito dopo uno dei più bei gol della storia di questo sport. Probabilmente il gol più bello di tutti tempi: in fuga dalla sinistra, da centrocampo travolse in dribbling sei avversari e poi il portiere. Maradona diventò davvero il miglior giocatore del mondo grazie a quella partita1986-300x214Il 22 giugno del 1896 viene ricordatao come la partita delle due reti di Maradona e della rivalsa Argentina nei confronti della corona Inglese…… e se la “mano di Dio” è stata protagonista nella prima rete, è sicuramente diventato il “piede di Dio” l’artefice indiscusso del fantastico raddoppio. Il tempo passa e molte cose cambiano. Le Falkland, anzi le Malvinas restano sempre lì, pronte a raccontare l’eterna rivalità che ha accompagnato le due nazioni e se dopo 31 anni non ha cancellato la sovranità britannica territoriale sulle isole, sicuramente non cancellerno mai dalla memoria il piede e la mano de dios.