Karel Zeman lascia la Reggina, quali motivazioni e quali indicazioni per ripartire?

Karel Zeman lascia la Reggina. Dopo lunghi silenzi e qualche voce di mercato, l’allenatore in accordo con i vertici societari lascia gli amaranto

Zeman.kE’ passato quasi un mese dall’ultima partita di campionato, il 7 maggio e la salvezza conquistata con  meritati festeggiamenti della compagine amaranto e della Reggio Calabria sportiva. Godersi il momento, resettare le idee ed aver voglia di ripartire, tutti passaggi obbligatori per chi, sino all’ultimo ha dato il proprio contributo alla causa amaranto ma da allora mai nessuna reale indicazione sul futuro di tecnico, fornendo poche indicazioni sul futuro societario e di organico  per poter rirpartire e preservare al meglio l’entusiasmo creato proprio nella fase più delicata di stagione. Partendo proprio dall’allenatore si mettono le basi di un progetto tecnico, e se per un attimo il  silenzio consenziente sembrava voler accompagnare Zeman ad una pronta riconferma, ieri è arrivata la smentita ufficiale. Probabilmente si volevano rispettare i termini per programmare al meglio il tutto, ma il silenzio interrotto in qualche occasione solo da vari rumors di mercato  non aveva mai fatto emergere alcuna presa di posizione dalle parti per far presagire una chiara complicità progettuale.

Reggina-Messina-granillo-lega-pro-4-settembre-2016-foto-7L’attesa sul rinnovo del contratto che sarebbe potuta durare sino al 30 giugno, è finalmente arrivata ieri: Karel Zeman lascia la Reggina Calcio. Come confermato dal CorriededelloSport, la comunicazione è giunta al termine di un incontro con i vertici societari confermando la conclusione di un rapporto tra tecnico e Reggina. Forse non c’è da stupirsi più di tanto dopo le conferenze di fine campionato e le recenti interviste rilasciate a redazioni Padovane, facevano in qualche modo intendere  le intenzioni di Karel Zeman: “prima deve essere la società ad avere le intenzioni di fare le cose in grande, poi vengono tutti gli altri…allenatore, calciatori…non posso dirlo io” , il tecnico anticipava prima della gara contro la F. Andria. C’è da capire cosa e quali siano stati i punti cruciali che hanno indotto il tecnico a voler concludere la propria esperienza in riva allo stretto. Potremmo ipotizzarle e riassumere in breve, partendo dalla volontà del tecnico di voler crescere porfessionalmente in altre piazze, un disaccordo contrattauale oppure una fatidica  discordanza organizzativa/progettuale che non ha messo definitivamente daccordo le due parti. Non sapremo mai la verità assoluta sull’incontro ma importante sarà capirne le motivazioni che hanno spinto  Karel Zeman a lasciare gli amaranto e soprattutto quali adesso siano le intenzioni e le basi economiche, organizzative e tecniche della Società amaranto dalla quale ricominciare. Quindi adesso quali sono i programmi e le indicazioni dalla quale ripartire? Ci lascia uno degli artefici della salvezza amaranto,  i complimenti per aver scacciato via l’alone di diffidenza creatosi intorno a lui nel momento piu delicato di stagione, risultati nel girone di ritorno raggiunti troppo tardi ma sempre in tempo per far cambiare idea a chi lo additava come unico colpevole. Dietro la sincerità dell’uomo c’è stata sempre l’ottimismo di un allenatore, timido e distaccato,  saggio ed avolte testardo con esperimenti tattici e di ruolo, recitivo negli errori  adattando calciatori pur di attuare uno schema di gioco, o spesso,  semplicemente “complice”…. della precaria situazione organica.

Karel_Zeman_Reggina_reggina1914Lo abbiamo conosciuto poco ma il giusto per apprezzarlo a livello umano elogiando educazione e cordialità, abbiamo avuto un anno di tempo per criticarlo a livello tecnico ma… troppo breve per giudicarlo. Un merito quello del mister, che va diviso con la perseveranza della dirigenza amaranto e specialmente del dg Martino, per avergli dato fiducia nei momenti bui di stagione. Lo abbiamo criticato ma senza mai imputare a lui tutte le colpe o responsabilità, le previsioni si sono avverate e tutto ciò fa sorridere il popolo amaranto che adesso, ha comunque voglia di credere in progetti più ambiziosi.