In Calabria solo il 18,4% degli autocarri e degli autobus in circolazione sono post Euro 3

In tutta Italia gli autocarri e gli autobus post Euro 3 in circolazione sono il 35,4%

autocarriIn Calabria secondo gli ultimi dati disponibili sono in circolazione 27.408 autocarri per il trasporto merci e autobus di categoria emissiva superiore ad Euro 3 (e cioè che appartengono alle categorie emissive Euro 4, 5 e 6), che corrispondono al 18,4% sul totale regionale. Nel 2010 gli autobus e gli autocarri post Euro 3 in circolazione erano 16.837 (l’11,7% del totale). Tra il 2010 ed il 2015 vi è stata, quindi, una crescita del parco circolante di autocarri e autobus post Euro 3, crescita che è stata del 62,8%. Nello stesso periodo la crescita del parco circolante di autobus e autocarri per trasporto merci di categoria emissiva superiore a Euro 3 registrata in tutta Italia è stata del 53,8%. Si può quindi dire che l’aumento registrato in Calabria è stato maggiore rispetto a quello nazionale. Questi dati emergono da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Aci. L’elaborazione fornisce anche un prospetto dei dati a livello provinciale. In Calabria la provincia che ha fatto registrare il maggior aumento di autocarri e autobus di categoria emissiva post Euro 3 è Vibo Valentia (+74,2%), seguita da Cosenza (+66,7%), Crotone (+66,4%), Reggio Calabria (+60,7%) e Catanzaro (+52,8%).

I dati della ricerca confermano che vi è ancora in circolazione nel nostro Paese una massa di autocarri e di autobus datati, immatricolati prima dell’entrata in vigore della normativa Euro 4, che è avvenuta nel 2006. Questi veicoli non dispongono delle più recenti tecnologie di sicurezza e dei dispositivi atti a ridurre le emissioni di sostanze nocive. Vi è quindi ampio spazio per un ricambio del parco circolante dei mezzi pesanti finalizzato a rendere più sicuri, più efficienti e più ecocompatibili i trasporti su strada. Sebbene le immatricolazioni di nuovi mezzi di trasporto di merci e persone siano in crescita, non è pensabile che l’intero parco circolante datato possa essere sostituito in tempi brevi. Ma non è solo attraverso il ricambio dei mezzi in circolazione che si possono rendere più sicuri, più efficienti e più ecocompatibili i trasporti su strada. Vi sono infatti soluzioni tecnologiche che possono contribuire a raggiungere questi obiettivi, in attesa di completare la sostituzione dei mezzi più vecchi. “Per rispondere a queste esigenze – sottolinea Enrico Moncada, Responsabile della Business Unit Truck Replacement di Continental Italia – Continental mette a disposizione delle aziende di trasporto prodotti e servizi finalizzati ad incrementare l’efficienza dell’utilizzo dei veicoli su strada. I servizi targati Continental dedicati alle flotte di mezzi di trasporto (di merci o di persone) fanno parte del programma Conti360° Fleet Services, sono dedicati ad ogni tipo di veicolo e si giovano di soluzioni personalizzate, di una rete internazionale e di un network dedicato. L’offerta di Continental si completa anche con un innovativo programma di ricostruzione degli pneumatici, ContiLifeCycle, che può contribuire in maniera determinante a risparmiare risorse e ottimizzare i costi operativi totali delle flotte. Alle aziende di trasporto, anche a quelle che operano nei trasporti di persone, è dedicato ContiPressureCheck, il TPMS di Continental. Si tratta di un dispositivo di monitoraggio della pressione degli pneumatici che mette i pneumatici in comunicazione con il mondo circostante”.