Hotspot a Messina: silenzio sul “destino” dell’ex caserma di Bisconte

Hotspot a Messina, Cacciotto: “il sindaco faccia chiarezza”

casermabisconteA distanza di mesi dalla decisione del governo di aprire un hotspot a Messina, tutto tace su quale debba essere il destino dell’ex Caserma di Bisconte. ”Il primo cittadino avrebbe quantomeno il dovere di fare chiarezza sulla vicenda che “ogni tanto” riaccende i riflettori in città. Già, la chiarezza è un atto dovuto al pari di ascoltare gli umori dei residenti che certamente non sono di entusiasmo”- dichiara il consigliere Cacciotto. ”Il Villaggio- spiega il consigliere- ha tante criticità e la ex caserma dovrebbe essere restituita alla città per trasformarla in un polo multifunzionale di attività culturali, sportive, ricreative. Inoltre l’hotspot, non è accoglienza, ma viola i diritti umani di tanta povera gente che spera nel territorio siciliano per cercare un po’ di fortuna.

La grande area dell’ex caserma, come più volte sottolineato dal sottoscritto, potrebbe, previa dismissione da parte del Ministero alla Difesa e consegna al Comune di Messina, fungere da importante centro sociale, culturale, sportivo, ricreativo; si potrebbero coinvolgere i privati restituendo tanti spazi alla città.

Purtroppo da quando la ex caserma funge da centro di prima accoglienza, sembra celarsi un muro di silenzio che per certi aspetti è pure inspiegabile.

Nei prossimi giorni, stante il silenzio delle Istituzioni- conclude il consigliere- formalizzerò, coinvolgendo anche i colleghi che condivideranno la mia iniziativa, un invito al Sindaco e al Prefetto, per spiegare non solo ai residenti di Bisconte in primis, ma all’intera città, quale futuro attende l’ex caserma Gasparro.