Guardia Costiera: operazione regionale “Rostrum”, controllata l’intera filiera della pesca della Calabria e della Lucania

Guardia CostieraSi è recentemente conclusa l’operazione complessa regionale denominata “ROSTRUM” per il controllo della filiera della pesca a tutela degli stock ittici, per la tutela delle risorse marine e a garanzia della salute dei consumatori. L’operazione ha coinvolto tutti gli uffici periferici della Direzione Marittima di Reggio Calabria, coordinati dal Reparto Operativo – 5° Centro di Controllo Area Pesca del precitato comando, secondo le direttive impartite dal Direttore Marittimo della Calabria e della Lucania, Capitano di Vascello (CP) Giancarlo RUSSO. I controlli eseguiti hanno interessato l’intera filiera della pesca, al fine di verificare il rispetto della normativa di settore che impone il divieto di catture di alcune specie ittiche e l’osservanza delle disposizioni in materia igienico sanitaria a tutela del consumatore finale.

Particolare attenzione è stata posta su:

-     contrasto alla pesca illegale di esemplari di pesce spada e tonno rosso;

-     contrasto alla pesca e vendita di prodotto ittico sottomisura;

-     assenza totale o parziale delle informazioni obbligatorie per il consumatore e la tracciabilità del prodotto;

-     verifica delle condizioni igienico-sanitarie dei prodotti pescati e commercializzati, degli automezzi adibiti al trasporto e dei locali commerciali ove i prodotti ittici vengono posti in vendita;

-     utilizzo improprio delle reti da pesca con particolare riguardo alle reti a strascico e reti derivanti.

Su tutto il territorio calabrese sono state contestate complessivamente:

-     nr. 20 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di circa € 40.000 e sequestro di circa 800 Kg. di prodotti ittici;

-     nr. 9 denunce penali, per cattivo stato di conservazione dei prodotti alimentari con il sequestro di circa 150 Kg di prodotto ittico, per navigazione oltre i limiti dell’abilitazione e per tentata frode in commercio;

-     nr. 6 sequestri di vari attrezzi da pesca utilizzati illegalmente, di cui circa 2000 mt. di “palangari” e circa 700 mt. “reti da posta”.

In particolare, con riferimento all’attività svolta sul territorio di competenza del Compartimento marittimo di Reggio Calabria, sono stati contestati:

-     nr. 9 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di circa € 16.000 con il sequestro di circa 550 Kg. di prodotti ittici;

-     nr. 3 denunce penali con sequestro di circa 150 kg. di prodotto ittico.

Di rilievo è il sequestro di nr. 5 (cinque) esemplari di “tonno rosso”, specie ittica tutelata sia dalla normativa italiana che comunitaria, per un peso complessivo di circa 450 Kg., con sequestro di un “palangaro” di mt. 2000, attività eseguita dalla motovedetta Guardia Costiera durante un pattugliamento. Lo stesso prodotto, dopo l’ispezione del medico veterinario della locale ASP è stato dichiarato idoneo al consumo umano e pertanto donato in beneficenza a diversi istituti caritatevoli. La Guardia Costiera invita la collettività a presentare la massima attenzione nell’acquisto dei prodotti ittici, privilegiando quelli che rispettano le procedure di garanzia e salubrità alimentare in materia di etichettatura e tracciabilità, evitando di acquistare quelli venduti illecitamente, da parte di ambulanti non autorizzati. Si ricorda inoltre, che la pesca di prodotto ittico di taglia inferiore a quella consentita e la pesca illegale di grandi pelagici (tonno rosso e pesce spada) rientranti nel programma specifico di controllo della specie al fine di ripopolamento, oltre a costituire un illecito, provoca un danno per l’ecosistema marino. La normativa vigente punisce, oltre la pesca, anche la detenzione e la vendita di prodotto sotto misura e proveniente da pesca illegale.