Domani Messina su RaiUno con il suo grande e prezioso Museo Interdisciplinare Regionale

museo regionale di messinaDomani, venerdì 16 giugno, il Museo Interdisciplinare Regionale di Messina – le cui ultime sale saranno consegnate al pubblico nella serata di sabato 17 – sarà fra i temi in scaletta nella puntata pomeridiana di “La vita in diretta”, su RaiUno dalle ore 16. Anche una troupe di giornalisti e cineoperatori della popolare trasmissione televisiva condotta da Marco Liorni, infatti, seguirà la preview dedicata alla stampa che precede la consegna definitiva del museo in programma l’indomani. Nel corso del programma, poi, lo storico dell’arte prof. Flavio Caroli commenterà alcuni delle opere del museo che custodisce autentici capolavori a firma, tra gli altri, di Caravaggio, Antonello da Messina, Alibrandi, Montorsoli.  La preview stampa, riservata ai giornalisti, sarà accompagnata dalla conferenza stampa nel corso della quale saranno illustrate ai media tutte le novità relative alla definitiva consegna degli ultimi padiglioni della struttura, una parte dei quali – come è noto – è già stata aperta al pubblico nel dicembre scorso.

Interverranno: Carlo Vermiglio (Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana), Gaetano Pennino (Direttore Generale del Dipartimento dei Beni Culturali della Regione Siciliana), Caterina Di Giacomo (Direttore del servizio Polo Regionale di Messina per i Siti Culturali) e Gianfranco Anastasio (Responsabile dei lavori di completamento del Museo).

MUSEO INTERDISCIPLINARE REGIONALE | notizie

Il Museo Interdisciplinare Regionale di Messina – inserito in un ampio parco museale distribuito in oltre 17mila mq – si annuncia come uno dei poli museali più grandi del Meridione. Oltre all’area a verde, che ospita i reperti architettonici estratti dalle macerie del terremoto del 1908, il MuMe riunirà in un ampio percorso – riorganizzato secondo un rigoroso criterio cronologico – sia il patrimonio storico artistico della città (faticosamente messo in salvo da chiese ed edifici storici danneggiati se non distrutti dal sisma), sia quanto rimasto della collezione dell’antico Museo Civico Peloritano: un racconto scandito da preziose opere d’arte che, dai primi reperti archeologici e fino all’ultima tela datata 1904, documentano in sequenza ragionata la millenaria storia di Messina. Solo una parte di queste opere, infatti, e a rotazione, è stata esposta negli anni nelle sale della ex Filanda Mellinghoff, opificio ottocentesco risparmiato dal sisma e destinato a sede museale della città.

Fra i pezzi di particolare pregio figurano ​due grandi capolavori di Caravaggio (realizzati dal Merisi in ​fuga in ​Sicilia: “Resurrezione di Lazzaro” e “Adorazione dei Pastori”) e ​due Antonello da Messina​ (“Polittico di San Gregorio”, opera datata e firmata, e la attribuita tavoletta bifronte, acquistata nel 2006 da Christie’s con un “Ecce Homo” e una “Madonna con Bambino e francescano” di recente esposta a Taormina in occasione del G7)​.

Il completamento del Museo Interdisciplinare Regionale – che ha richiesto fondamentali lavori di adeguamento degli impianti alla normativa internazionale (finanzianti con fondi europei Po Fesr 2007-13) – segue di appena sei mesi il varo dello scorso dicembre con l’apertura del padiglione archeologico e dell’Ala nord con le sale Manierismo, la sala del Caravaggio e quella dei caravaggeschi.