Degrado allo svincolo Messina- Gazzi, III circoscrizione: “uno scenario imbarazzante”

Degrado e incuria allo svincolo di Messina- Gazzi, i consiglieri della terza circoscrizione: “i residenti lamentano un abbandono delle Istituzioni che purtroppo non è nuovo”

messina gazziUno spettacolo imbarazzante“. È questo quello che si propone ai residente e a chi percorre in auto il tratto di strada che conduce allo svincolo di Messina- Gazzi.  Il naturale prolungamento autostradale è costeggiato da erbacce e i rifiuti di ogni genere, “si potrebbe definire “lo svincolo della vergogna“, lamentano i consiglieri della Terza Circoscrizione Cacciotto, Veneziano, Currò, Oteri e Arlotta in una nota urgente trasmessa all’assessore Ialacqua e al presidente Consorzio Autostrade Siciliane Faraci. Il tratto di strada comprende una zona che quotidianamente è trafficata, specie dai pazienti, medici e studenti che quotidianamente raggiungono la struttura ospedaliera del Policlinico.

Definire lo svincolo di Messina – Gazzi assolutamente vergognoso- scrivono nella nota i consiglieri- non è affatto esagerato. Incuria ed abbandono sono gli elementi che maggiormente caratterizzano questo naturale prolungamento autostradale.

Erbacce e rifiuti di ogni genere “costeggiano” il lungo svincolo che collega l’autostrada al Rione Gazzi. Non bisogna poi dimenticare le aiuole che si trovano in corrispondenza dell’uscita autostradale, abbandonate al loro destino e che completano uno scenario ambientale imbarazzante sia per i residenti che per le centinaia di macchine e quindi di passanti che quotidianamente attraversano lo svincolo.

I residenti lamentano un abbandono delle Istituzioni che purtroppo non è nuovo; quanto invece ai “passanti”, per completezza espositiva, bisogna infatti ricordare che lo svincolo è utilizzato soprattutto ed in particolare per raggiungere il vicino Policlinico Universitario e quindi da tante persone ivi compresi studenti.

Al decoro e conseguentemente alla legittima esigenza igienico – sanitaria, si accompagna altresì una esigenza prettamente salutare: le allergie primaverili trovano linfa vitale a fronte di una cornice di verde lasciata al totale abbandono.

Insomma- concludono i consiglieri- i numeri per parlare di “svincolo della vergogna” ci sono tutti e come.  Non si chiedono interventi apocalittici ma quantomeno assicurare quel minimo di decoro che purtroppo neanche questa Amministrazione sembra poter garantire” come la scerbatura e bonifica dello svincolo e delle aree verdi adiacenti.