Dal 2006 al 2015 in Calabria il numero di autocarri coinvolti in incidenti è calato del 35,6%

Sempre dal 2006 al 2015 il numero di autobus coinvolti in un incidente è diminuito del 54,5%

parco circolante di autocarriIn Calabria dal 2006 al 2015 il numero di autocarri (incluse le motrici) coinvolti in un incidente stradale è passato da 466 a 300, con una diminuzione del 35,6%. Sempre nei dieci anni presi in considerazione anche il numero di autobus coinvolti in incidenti stradali è calato. In questo caso si è passati da 55 a 25, con una diminuzione del 54,5%. Questi dati derivano da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Istat, elaborazione che contiene anche un prospetto dei dati sulla diminuzione del numero di autocarri e di autobus convolti in incidenti stradali a livello provinciale. Per ciò che riguarda gli autocarri, in tutte le province calabresi è stata registrata una diminuzione e la provincia in cui vi è stato il calo maggiore è Reggio Calabria (-54,2%), seguita da Crotone (-48,5%), Vibo Valentia (-39,4%), Catanzaro (-32,1%) e Cosenza (-19,4%). Nel comparto degli autobus, invece, vi è una provincia in cui è stato registrato un aumento (Crotone), mentre tutte le altre hanno fatto registrare un calo e la provincia in cui la diminuzione è maggiore è Vibo Valentia (-75%), seguita da Catanzaro (-62,5%), Cosenza (-55%) e Reggio Calabria (-54,5%).

In Italia dal 2006 al 2015 il numero di autocarri coinvolti in un incidente stradale è passato da 31.614 a 20.700, con una diminuzione del 34,5%. Sempre nei dieci anni presi in considerazione anche il numero di autobus coinvolti in incidenti stradali è calato. In questo caso si è passati da 4.208 a 2.384, con una diminuzione del 43,3%. Questi dati certificano la tendenza al calo del numero di veicoli pesanti coinvolti in incidenti stradali registrata nel nostro Paese negli ultimi anni. Sono molteplici i fattori alla base di questo calo. Tra i più importanti vi sono certamente l’inasprimento delle norme relative alla sicurezza stradale e le importanti iniziative di sensibilizzazione messe in campo dalle istituzioni, ma anche i progressi tecnologici dei dispositivi di sicurezza di cui i veicoli sono dotati.
Strade sempre più sicure – sottolinea Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia –  sono l’obiettivo di Vision Zero, la visione strategica del Gruppo Continental per i prossimi anni. Zero vittime, Zero feriti e Zero incidenti è infatti l’ambizioso traguardo che il gruppo pone al centro della propria strategia di sviluppo di sistemi e prodotti in grado di assistere – già oggi – e di sostituire domani l’uomo alla guida, di pari passo con la realizzazione dello scenario tracciato dallo sviluppo dell’intero ecosistema della strada che, insieme ai veicoli, diviene in futuro rete neuronale in cui l’insieme è superiore alla somma dei suoi singoli componenti”.    

“Continental - prosegue De Martino - ha tutte le competenze per dare un contributo essenziale nel raggiungere il traguardo di Vision Zero. Produce infatti tutti i componenti indispensabili per rendere i veicoli intelligenti; sistemi di controllo e monitoraggio della dinamica del veicolo, pneumatici, sensoristica di bordo, sistemi di supporto alla guida che, integrandosi tra loro, rendono i veicoli, siano essi mezzi pesanti o vetture, sempre più capaci di svolgere un ruolo attivo nell’evitare incidenti”.

L’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro contiene anche un prospetto dei dati sulla diminuzione del numero di autocarri e di autobus convolti in incidenti stradali a livello regionale. Per ciò che riguarda gli autocarri, in tutte le regioni italiane è stata registrata una diminuzione e la regione in cui vi è stato il calo maggiore è l’Umbria (-46,4%), seguita da Marche (-41,3%) e Veneto (-40,8%). Nel comparto degli autobus, invece, vi sono due regioni in cui è stato registrato un aumento (Basilicata e Liguria) ed una in cui il livello raggiunto nel 2015 è lo stesso del 2006 (il Molise). Tutte le altre hanno fatto registrare un calo e la regione in cui la diminuzione è maggiore è il Lazio (-74,9%), seguito da Sardegna (-63,5%) e Puglia (-60,9%).