Centro polisportivo di Rosarno, Idà: “è necessario chiarire una volta per tutte questa vicenda”

rosarnoL’opposizione riesce a sorprenderci sempre, creando i soliti allarmismi attraverso proclami sulla stampa.

Sarebbe stato più proficuo che svolgessero correttamente il loro ruolo di consiglieri comunali per scoprire che nessun finanziamento è stato perduto.

Secondo i due distinti gruppi di Forza Italia: “Idà ha fatto qualcosa di incredibile è riuscito a perdere un finanziamento di oltre 5.000.000 di €”, fondi destinati al Comune di Rosarno per la realizzazione della Cittadella dello Sport in località curva Laghi.

Un’ ulteriore conferma, semmai ce ne fosse bisogno, del pressappochismo e malafede di chi, più volte bocciato dall’elettorato, getta continuamente fango su quanti lavorano ogni giorno per risollevare le sorti della nostra Rosarno, diffondendo disinformazione.

Ai cittadini noi preferiamo rispondere con i fatti ma, visto il clima di allarmismo che i consiglieri cercano di creare, è quanto mai necessario chiarire una volta per tutte questa vicenda.

Per farlo è doveroso ripercorrere l’iter burocratico citando date e fatti salienti.

Il 03.10.2011 la Regione Calabria approvava gli atti preliminari alla progettazione degli interventi PISU relativi alla Città del Porto, tra cui la realizzazione di un Centro Polisportivo a Rosarno.

La Giunta comunale, presieduta dalla dott.ssa Elisabetta Tripodi, il 29.03.2012, approvava il progetto preliminare dei lavori per la realizzazione dello stesso; il 26.06.2013 venivano affidati i lavori di realizzazione dell’opera ad un gruppo di imprese con a capo la Barbieri Costruzioni Spa, a seguito di bando di gara effettuato dalla Stazione Unica Appaltante di Reggio Calabria. Successivamente, il 06.05.2014 la Giunta comunale approvava il progetto definitivo presentato in sede di gara. In seguito, precisamente l’8.08.2014 veniva trasmesso il progetto esecutivo dell’opera, segnalando la necessità di apportare alcuni aggiustamenti. Tali modifiche sono state rigettate il 25.08.2014 dal responsabile del procedimento dell’epoca.

Il 15.12.2014 il Comune di Rosarno ha liquidato all’impresa Barbieri Costruzioni, in qualità di capogruppo mandatario, la somma di € 877.557,12 quale anticipazione sull’importo di contratto.

Il 29.10.2015 il responsabile del procedimento approvava l’avviso esplorativo per l’affidamento dell’attività di supporto tecnico – amministrativo ed il 12.02.2016 veniva indetta procedura negoziata.

Nel giugno 2016, ossia quando questa Amministrazione è entrata in carica, l’iter burocratico ed i conseguenti lavori erano praticamente ad un punto di stasi poiché era necessaria una verifica per la validazione del progetto esecutivo che doveva, necessariamente, essere svolta.

L’11 novembre 2016 veniva affidato l’incarico ad una Società specializzata, il 9 dicembre e successivamente, con diffida, il 28 dello stesso mese, si richiedeva all’impresa affidataria dell’appalto un’integrazione sulla scorta di quanto rilevato dalla verifica effettuata. Dalla stessa sono emerse una serie di criticità progettuali che necessitavano di alcune importanti modifiche prima che si desse avvio ai lavori.

Quanto accaduto successivamente è noto a tutti, tranne forse ai consiglieri di minoranza, infatti il 19 gennaio 2017, l’Operazione denominata “Cumbertazione”, su iniziativa della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, ha visto coinvolta la Barbieri Costruzioni, anche con riferimento al Centro Polisportivo di Rosarno.

In conseguenza di tale procedimento penale, abbiamo provveduto ad attivare tutte le procedure a tutela dell’Ente, a partire dalla risoluzione del contratto con codesta impresa. L’Amministrazione Comunale e gli Uffici si sono subito attivati per recuperare la somma liquidata nel 2014 attraverso la riscossione della polizza fideiussoria presentata a garanzia dell’acconto concesso, salvo poi scoprire che le compagnie Assicurative con le quali erano state sottoscritte le polizze fideiussorie risultano essere fallite dal 2015.

Per tale ragione, ma non solo, il Comune di Rosarno ha provveduto a trasmettere tutti gli atti necessari alla Procura della Repubblica affinché questa verificasse eventuali responsabilità penalmente rilevanti.

Ma soprattutto, anche in virtù di un atto di indirizzo del Sindaco si è proceduto sin da subito ad interessare gli organi competenti della Regione Calabria, con l’obiettivo di non perdere il finanziamento di una opera così importante per la nostra Comunità. Gli stessi, pur rilevando un inspiegabile ritardo nella realizzazione di una opera finanziata nel 2011 e che sarebbe dovuta essere completata entro il 2016, hanno manifestato la loro disponibilità a tenere conto delle circostanze eccezionali e non prevedibili, come appunto l’inchiesta “Cumbertazione”. Per tali ragioni stanno studiando la procedura più adeguata per consentirci di non dover subire alcun definanziamento dell’opera. A questo proposito gli sforzi di questa amministrazione hanno già dato i primi frutti, pertanto lo spostamento dell’opera dai fondi PISU ai fondi PAC ci ha consentito di scongiurare definanziamento, altrimenti certo. Questo l’iter del Polisportivo che i consiglieri di minoranza avrebbero avuto il dovere, oltre che il diritto di conoscere senza fare i soliti inutili proclami ma, si sa, alcuni personaggi sono noti per le proprie manie di protagonismo“- dichiara in una nota il sindaco di Rosarno Giuseppe Idà.