Caligiuri: “no al ridimensionamento orario del punto di primo intervento di Cariati”

medico-01“Di fronte ad una cultura che sembra spesso spingere a considerare l’intero sistema sanità come una qualsiasi azienda, la salute come un prodotto e il malato come un cliente, è urgente e necessario riaffermare la centralità della persona umana. La sfida più grande è quella di rispettare, salvare e promuovere la dignità della persona umana e, in particolare, di quella persona che si trova in uno stato di sofferenza, di malattia, di debolezza, di disagio. Si tratta, in altre parole, di riscoprire il senso più vero e l’esigenza più impegnativa della centralità dell’uomo, ogni volta che si parla di salute e di sofferenza. Tale riscoperta si fa più urgente e necessaria nel contesto di una sanità che cambia. Come ogni cambiamento, infatti, anche quello della sanità può esaltare l’uomo nel suo valore più profondo, oppure lo può minacciare; può essere il risultato di condizionamenti, previsioni e interessi passivamente sentiti, o può segnare il punto di partenza per un cambiamento a misura d’uomo. Ciò che è in gioco è l’umanizzazione dell’intero sistema sanitario, di cui molto si parla e che chiede di trasformarsi in atteggiamenti e scelte concrete sia da parte delle istituzioni, sia da parte dei professionisti della salute. Sono queste le premesse a mio avviso, affinchè sia posta in essere l’effettiva integrazione sanitaria in un quadro di sviluppo delle cure primarie del territorio. Ed è anche per queste ragioni, che non condivido nel modo più assoluto, il ridimensionamento orario del punto di primo intervento di Cariati, equivale a dire che sarà reso operativo solo dodici ore anzichè ventiquattro , per come stabilito nel decreto N. 64 del 2016. Urge un intervento del Presidente della Regione Oliverio e della sua Giunta, non è più accettabile, che il Basso Jonio Cosentino, continui ad essere ancora ulteriormente mortificato in scelte scellerate, che sicuramente non garantiscono nulla a questa fascia di popolazione, che già paga grandi scotti”. E’ quanto scrive in una nota Maria Josè Caligiuri, responsabile Dipartimento Diritti Umani e Libertà Civili di Forza Italia in Calabria.