Calabria: pubblicato il rapporto 2017 sullo stato di salute dei mari

Pubblicato il rapporto 2017 sullo stato di salute dei mari in Calabria

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi

Sulla condizione delle acque marine del lametino va evidenziata una rilevante novità che emerge dai prelievi e dalle analisi che l’Agenzia regionale per l’Ambiente ha effettuato durante la stagione balneare 2016 e nei mesi di aprile e maggio di quest’annoEmerge che in corrispondenza delle 27 aree di balneazione complessivamente presenti nei cinque comuni costieri del lametino l’acqua marina è stata classificata di qualità Eccellente in ben 26 aree. Un solo tratto ricadente nel comune di Lamezia Terme è stato classificato di qualità Buona. In pratica, una condizione quasi perfetta documenta e certificata dall’Arpacal che, nello stesso periodo, non ha mai rilevato alcun valore di Enterocchi intestinali e di Escheria coli superiore ai limiti imposti dalla normativa vigente. Si tratta di una rilevantissima novità rispetto al passato. In particolare per il comune di Lamezia Terme dove risultava inquinata e vietata alla balneazione, ad esempio, l’area denominata “200 Mt a Sud del Fiume Amato” della lunghezza di 847,29 metri e di qualità appena sufficiente le acque dell’area denominata “200 Mt a Nord del Fiume  Amato della lunghezza di 853,68. Se i dati rilevati dall’Arpacal durante tutta la stagione balneare 2016 e nei mesi scorsi saranno confermati anche nei prossimi mesi, ogni comune costiero del lametino potrà legittimamente aspirare alla bandiera blu.

In proposito non è da trascurare che non poche delle Bandiere blu assegnate interessano comuni costieri dove è stata rilevata la presenza di plastica in quantità di molto superiore a quella che stata rilevata e segnalata nel corso dell’importante e utile pulizia delle spiagge realizzata nei giorni scorsi dalla cooperative “Malgrado Tutto”. E sulla plastica che inquina il mare, in particolare sulle coste settentrionali del Belpaese, e dove il problema è molto rilevante c’è da evidenziare che i riflettori di molti importanti mezzi d’informazione restano continuamente spenti. Così come restano spenti sulle enormi potenzialità offerte dal ricco patrimonio di spiagge naturali disponibili nei 34 km dei comuni del lametino e nei 68 Km dei comuni del vibonese che costituiscono il Golfo di S. Eufemia. Si evita spesso di esaminare perché la quantità di spiagge disponibili nel solo Golfo di S. Eufemia non produce neanche una la millesima parte della ricchezza prodotta dal turismo balneare nel Veneto con una disponibilità analoga di spiagge. Così come si evita di comprendere le cause del perché nei 100 chilometri di costa del Golfo di S. Eufemia non arrivano turisti in quantità paragonabili agli oltre di 5 milioni di turisti balneari all’anno che popolano i 100 chilometri d spiagge, spesso rifatte, disponibili nell’intera regione Emilia Romagna. I riflettori di alcuni mezzi d’informazione locali restano spenti non solo sulla quantità ma anche sulle specificità del nostro prezioso patrimonio costiero. Oscurati in particolare le specificità degli assetti idro-geomorfologici che favoriscono la presenza e lo sviluppo della più grande varietà di habitat e forme di vita in ambiente acquatico e terrestre. Varietà di terre e acque ricche di minerali e sostanze che, tra l’altro, alimentano una grande varietà di vegetali e animali e anche di quei preziosi prodotti enogastronomici presi in considerazione dal New York Times per inserire la Calabria tra i luoghi da visitare nel 2017.  Biodiversità favorita pure da un microclima ideale. E che consente la più lunga durata della stagione balneare del Mediterraneo. E tratti di costa caratterizzati da una ventilazione particolarmente favorevole anche per pratiche sportive come il Kitesurf.

Sulla ricchissima biodiversità marina del lametino sono da ricordare le due nuove specie megabentoniche, Topsentia calabrisellae e  Halicona fimbriata, che vivono tra i 70 ed  90 metri di profondità. E le varie oasi di Coralli finora non rilevate in nessun altra area dell’intero Mediterraneo. Sempre tra le preziose risorse naturali della fascia costiera sono da menzionare le due aree SIC (siti d’interesse comunitario) localizzati a Nord e Sud del litorale di Lamezia Terme, rispettivamente il “Lago La Vota” Sito “SIC – T9330087” e “ Le Dune dell’Angitola”.  Nel comune di Curinga c’è il sito denominato “Dune dell’Angitola” di 383 ha localizzato sulla costa del Golfo di Sant’Eufemia tra la foce del torrente Turrina a Nord e quella del fiume Angitola a Sud e dove sono presenti sette diversi habitat di interesse comunitario. L’importanza naturalistica dell’area dei laghi, nel comune di Gizzeria,  è stata riconosciuta ufficialmente e inserita nell’elenco dei SIC con D.M. 3 aprile 2000 “Elenco delle zone di protezione speciale designate ai sensi della direttiva 79/49/CEE e dei siti di importanza comunitaria proposti ai sensi della direttiva 92/43/CEE”. Il sito si estende per circa 235 ettari lungo un tratto di costa compreso fra Capo Suvero e Gizzeria Lido. Si tratta di un complesso di aree umide retrodunali costituiti da tre invasi principali (Lago Prato, Lago La Vota e Lago Piratino) e dalla laguna di Gizzeria. Lo stesso tratto di costa costituisce un biotopo di elevato interesse naturalistico ed è caratterizzato dalla presenza dell’unico lago costiero del Tirreno Calabrese. La grande varietà di habitat che caratterizza il Sito è testimoniata da molte associazioni vegetali tipiche degli ambienti salmastri e palustri.

Il sito ospita alcune popolazioni di specie vegetali rare nel resto della regione e inserite nella Lista Rossa Regionale con diverso status di minaccia (Cladium mariscus (VU), Calystegia soldanella (CR), Ruppia maritima (VU) , Pancratium maritimum( EN), Medicago marina (LR), Euphorbia paralias (VU), Erianthus ravennae (LR). Sulla geodiversità e grande varietà di spiagge che caratterizzano il Golfo di S. Eufemia va ribadito che le stesse,  formate da frammenti di rocce di tutte le ere geologiche, documentano la nascita ed evoluzione sia del paesaggio terrestre sia degli insediamenti umani dell’intero Belpaese. Con specificità rare nelle coste della Penisola come gli ammassi granitici di Capo Vaticano generati dallo stesso magma che ha generato le più note coste granitiche della Sardegna e dai quali sono stati separati a seguito d’imponenti movimenti della crosta terrestre iniziati milioni di anni fa e ancora in atto nel Tirreno. Va ribadito che oltre ad una grande varietà di preziosi aspetti naturalistici, paesaggistici ed ambientali nei cento chilometri della fascia costiera del Golfo di S. Eufemia esiste un rilevante e unico patrimonio archeologico a partire dai manufatti in pietra risalenti al Paleolitico Inferiore di Casella di Maida. E poi a seguire i resti databili tra l’ VIII ed il V secolo a.C. dei centri abitati della Magna Grecia come: Hipponion, Temesa e Terina che sorgeva sul margine interno dell’antica laguna attualmente testimoniata dall’area Sic “Lago La Vota”. Il prezioso patrimonio costiero disponibile, con le ricche specificità alle quali si è fatto cenno, può e deve essere tutelato e valorizzato attraverso interventi e atti concreti dell’insieme delle classi dirigenti. Si potrà così evitare di continuare a considerare  il mare “una discarica che tutti possono utilizzare pur di risparmiare soldi pubblici e privati. E avviare una crescita occupazionale idonea a garantire un futuro ai giovani che desiderano continuare a vivere nel territorio più favorito dalla natura e che ha dato il nome all’intero BelPaese.

La condizione del mare aggiornata in tutti i cinque comuni costieri del lametino in corrispondenza dei 27 tratti di litorale adibiti alla balneazione, sulla base dei risultati delle analisi e della classificazione delle acque di balneazione effettuate dall’Arpacal è la seguente:

 1)       Comune di Curinga:

- TORRE DI MEZZA PRAIA, lungo 1.731 metri di qualità Eccellente

- 1 KM NORD TORRENTE DI MEZZA PRAIA, lungo 1.022 metri di qualità Eccellente

- 500 MT NORD TORRENTE S. EUFRASIA, lungo 1.604 metri di qualità Eccellente

2)       Comune di Gizzeria:

- LIDO CAPO SUVERO, lungo 830 metri di qualità Eccellente

- LIDO S. ANTONIO, lungo 580 metri di qualità Eccellente

- DIREZIONE ALLEVAMENTO ANGUILLE, lungo 668 metri di qualità Eccellente

- 200 MT NORD FIUME CASALE, lungo 1.828 metri di qualità Eccellente

- RISTORANTE PESCE FRESCO, lungo 639 metri di qualità Eccellente

1)       Comune di Falerna:

- EUROLIDO, lungo 1415 metri di qualità Eccellente.

- 850 MT. SX PUNTO 145, lungo 952 metri di qualità Eccellente.

- BAR VITTORIA, lungo 2104 metri di qualità Eccellente

- HOTEL TORINO 2, lungo 1.390 metri di qualità Eccellente

- HOTEL OLD AMERICA, lungo 1.645 metri di qualità Eccellente

2)       Comune di Nocera Tirinese

- 200 MT SUD CAMPING “LA MACCHIA”, lungo 1076 metri di qualità Eccellente

             – 200 MT A SUD FIUME SAVUTO, lungo 626 metri di qualità Eccellente

- 200 MT. NORD FIUME SAVUTO, lungo 1.215 metri di qualità Eccellente

- RISTORANTE MARIS, lungo 757 metri di qualità Eccellente

- 800 MT. SX PUNTO 143, lungo 979 metri di qualità Eccellente

3)       Comune di Lamezia Terme

-  LIDO MARINELLA, lungo 1.167 metri di qualità Eccellente

-  200 MT A NORD T. BAGNI, lungo 1.078 metri di qualità Eccellente

-  500 MT. SUD TORRENTE BAGNI, lungo 791 metri di qualità Eccellente. (Nell’ambito dell’area adibita alla balneazione denominata “500 metri a Sud Torrente  Bagni”, in corrispondenza della foce del Collettore aeroportuale 100 metri a Nord e Sud è presente un divieto di balneazione a seguito dell’Ordinanza di divieto di balneazione emanata il 21 agosto 2015 dalla Capitaneria di Porto di Vibo Valentia.)

-  200 MT A SUD T. BAGNI, lungo 344 metri di qualità Eccellente

-  1000 MT SUD TORRENTE BAGNI, lungo 1.303 metri di qualità Eccellente

-  LA CONCHIGLIA, lungo 1.436 metri di qualità Eccellente

-  200 MT A NORD F. AMATO, lungo 854 metri di qualità Eccellente

-  DIREZIONE STAZ. FF.SS. S.PIETRO A MAIDA, lungo 1.211 metri di qualità Eccellente

200 MT A SUD F. AMATO, lungo 847 metri di qualità Buona.

Oltre ai 27 tratti adibiti alla balneazione e balneabili va considerato che esistono gli altri tratti con divieto di balneazione. In particolare i tre tratti con divieto di balneazione per inquinamento in corrispondenza dei corsi d’acqua Bagni, Amato e Turrina.

Questi e gli altri dati sulle specificità delle spiagge, dopo circa due mesi dall’apertura ufficiale della stagione balneare, non sono ancora esposti e ben evidenza dove inizia e termina ogni area costiera come prescritto dalla normativa vigente. In particolare, riguardo il comune di Lamezia Terme, ad esempio, nel sito del Ministero della salute al momento non è presente alcuna Ordinanza sindacale di divieto anche se esistono divieti di balneazione per inquinamento alle foci del Fiume Amato e del Torrente Bagni.  E’ presente invece l’Ordinanza di divieto di balneazione emanata il 21 agosto 2015 dalla Capitaneria di Porto di Vibo Valentia nel tratto 100 metri Nord e Sud del Collettore aeroportuale nell’ambito dell’area adibita alla balneazione denominata “500 metri a Sud Torrente  Bagni”.

In pratica, nel sito del Ministero non sono presenti i dati relativi ai divieti di balneazione per inquinamento in corrispondenza delle Foci del Torrente Bagni, del Fiume Amato e della Foce del Torrente Turrina. La cosa non può essere sottovalutata, anche perché, in passato, le condizioni delle acque marine in corrispondenza della zona industriale, com’è noto, hanno richiesto Ordinanze sindacali come, ad esempio, la n.235/2011 con tre divieti di balneazione per inquinamento: – “tratto di costa ricadente tra il Pontile sito in area ex Sir e foce in dx del Torrente Turrina” della lunghezza di 800 metri; – tratto denominato “200 metri Dx e Sx Fiume Amato” della lunghezza di 400 metri e tratto denominato “200 metri Dx e Sx Torrente Bagni” della lunghezza di 400 metri.