Calabria, la FIOM-CGIL aderisce alla manifestazione del 17 giugno a Roma

corteo-fiom-cgil-500-4Il comitato esecutivo della FIOM-CGIL della Calabria fa appello a tutti i suoi delegati, ai suoi militanti, per  un impegno di tutte le nostre strutture per la partecipazione e la riuscita della manifestazione nazionale della Cgil del 17 giugno 2017 a Roma.  La mobilitazione delle delegate e dei delegati, dei lavoratori e delle lavoratrici   è decisiva, affinché arrivi un forte messaggio contro il tentativo antidemocratico e lesivo della Costituzione e per ridare dignità al mondo del lavoro con la Carta dei Diritti universali, ripristinare l’Articolo 18, modificare la legge Fornero ed estendere gli ammortizzatori sociali. Proprio la svalorizzazione del lavoro, la sua precarizzazione, il suo sfruttamento e la sua riduzione, in molti casi, a vera e propria schiavitù, come molte inchieste giudiziarie nella regione stanno facendo emergere, sono la cifra di una reiterata volontà dei governi, e delle forze imprenditoriali più retrive, a non affrontare i veri nodi della persistente crisi economica e sociale del Paese, del Mezzogiorno e della Calabria in particolare.

A questa drammatica condizione  ha contribuito e contribuisce la fallimentare azione di governo della Giunta Regionale incapace non solo di una rivendicazione forte e autorevole  nei confronti del Governo nazionale, per attrarre investimenti ordinari  produttivi, infrastrutturali, di risanamento ambientale, di cura e sicurezza sociale, ma addirittura della attivazione e qualificazione efficace della spesa  straordinaria Comunitaria

Ogni azione di relazione e di contrattazione con la Giunta Regionale si sta manifestando inconcludente e vacua. In specialmodo  si coglie la totale assenza di una pur minima politica industriale a sostegno del gracilissimo apparato manufatturiero esistente. Anzi investimenti di straordinaria importanza, come la posa della fibra ottica, si stanno consumando senza nessuna ricaduta  sul piano occupazionale e di riconversione professionale di centinaia di lavoratori.  Cosi come assolutamente inadeguata è l’azione di governo per l’innovazione tecnologica e l’ammodernamento gestionale di importanti servizi pubblici come il ciclo dell’acqua, dei rifiuti, della produzione energetica, e della mobilità, dei quali sarebbe possibile, in una visione di crescita industriale, non solo migliorare la qualità ma,  implementare i livelli occupazionali stabili e duraturi.

Un piano per il buon  lavoro, tutelato contrattualmente (altro che vaucher), l’inclusione sociale ed il diritto al reddito, che dia dignità e autonomia  alle persone ed ai cittadini oggi emarginati nella condizione di povertà assoluta, devono essere  i principali punti da rivendicare.

Per queste ragioni l’esecutivo della FIOM- CGIL della Calabria ritiene non più rinviabile una mobilitazione generale regionale dei lavoratori e delle lavoratrici, dei pensionati e delle pensionate, dei giovani e delle giovani inoccupati ed inoccupate. Una mobilitazione inclusiva che coinvolga oltre le forze sindacali, le associazioni, i movimenti, le organizzazioni che intendono battersi per ridare voce e dignità al lavoro e contrastare la ndrangheta, cosi come il potere criminale e mafioso, che si nutre e si alimenta del paradigma  neoliberista imperante  della totale mercificazione delle cose e perfino della vita.