Audiweb: sono quasi 31 milioni gli italiani online

italiani onlineContinua a crescere il numero di italiani collegati a Internet. Dopo aver raggiunto alla fine dello scorso anno la storica quota di 30 milioni di accessi singoli il processo di crescita è continuato fino al nuovo record del mese di aprile. Secondo Audiweb nel quarto mese del 2017 sono stati 30,4 milioni gli utenti che hanno avuto accesso alla rete per una navigazione media totale di 2 giorni e 8 ore (56 ore e 24 minuti). Nel giorno medio arrivano a 23,7 milioni gli italiani che sono stati sul web attraverso i PC e device mobile. Ormai definitivo il sorpasso di smartphone e tablet sulle postazioni fisse: 13, 5 milioni di utenti hanno navigato esclusivamente in mobilità.

I 23,7 milioni di utenti che hanno navigato ogni giorno sono stati collegati in media per 2 ore e 25 minuti. Di questi, sono stati 10,2 milioni quelli che hanno effettuato l’accesso alla rete da computer desktop e 21,2 milioni quelli da mobile. 13,5 milioni gli italiani di fascia d’età compresa tra i 18 e i 74 anni che hanno sfruttato esclusivamente le connessioni da dispositivi portatili.

La connessione in mobilità è diffusa in particolar modo nelle fasce più giovani della popolazione, prosegue il report di Audiweb: sono online ogni giorno il 69% dei 18-24enni e il 67% dei 25-34enni. La percentuale scende in maniera inversamente proporzionale all’età anagrafica con poco più della metà dei 35-54enni collegati quotidianamente (59,5%) e con il 31,7% degli over 55 in rete ogni giorno. Dato, quest’ultimo, che abbatte la media nazionale e denota il ritardo italiano nella diffusione della cultura digitale.

La composizione dell’audience si riflette anche sul tempo trascorso in connessione ogni giorno. Gli utenti di età compresa tra i 18 e i 24 anni raggiungono le 2 ore e 48 minuti, quelli tra i 25 e i 34 anni si fermano a 2 ore e 35 e la fascia dei 35-54enni tocca le due ore e 27 minuti.

Interessanti i dati relativi al tipo di contenuti più ricercati durante la navigazione, con i video in crescita esponenziale, trainati dal consolidamento di servizi di streaming TV come Netflix. Nella graduatoria delle categorie, al primo posto ancora “Search” (93,7% degli utenti nel mese), seguita da “General Interest Portals & Communities” (90,9% degli utenti), “Member Communities” e “Internet Tools / Web Services”. Subito dietro i contenuti video.

La Tv in diretta streaming, le intere stagioni delle Serie TV offerte da piattaforme in costante aggiornamento e la decisione di produttori di contenuti come Rai e Mediaset di puntare sulla trasmissione dei maggiori eventi sportivi su web, hanno trainato la ricerca dei contenuti video, i preferiti dall’83,4% degli italiani (la categoria Video/Movies conta 25,4 milioni di utenti singoli al mese). A dare ulteriore spinta alla crescita del video c’è il settore del gaming. Poker Stars Casino, una delle piattaforme con l’offerta di gioco dal vivo più ampia, offre la possibilità di giocare live in diretta streaming alle proprie discipline principali come la roulette, il blackjack e nuove varianti di poker, garantendo agli appassionati esperienze sempre più immersive.

Sport in diretta, serie tv, gaming: tre settori che contribuiscono in maniera significativa allo sviluppo del comparto video e che dettano la strada alle evoluzioni che vedremo nei prossimi anni. Secondo i dati Audiweb, dopo il video troviamo i servizi di messaggistica mobile (i preferiti dal 77,5% degli utenti) e l’e-commerce con 22,2 milioni di utenti (72,8%).

Terminiamo con l’analisi della distribuzione del tempo trascorso online: circa l’80% del totale è stato generato da navigazione in mobilità. Dato “gonfiato” dai giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni la cui fruizione di internet arriva quasi esclusivamente da tablet e smartphone (oltre il 91% del tempo totale trascorso online). La navigazione in mobilità ha superato definitivamente quella da postazione fissa e diventa la preferita da tutti i profili: le donne maggiorenni che hanno utilizzato questa metodologia sono state l’84,8% al pari dei 25-34enni, l’84,6%.