Atam, Arecchi: “la gestione del professor Gatto è un modello virtuoso”

nuovi bus atam (6)“La conclusione del mandato del professor Antonino Gatto, che dal 2013 ha guidato l’azienda municipalizzata dei trasporti per l’Area metropolitana di Reggio Calabria, ci spinge a formulare un saluto e, nel contempo, a rivolgere un sentito ringraziamento nei confronti di una persona che conoscevamo già molto bene, nella sua veste di illustre docente universitario e che, negli ultimi anni, abbiamo potuto apprezzare anche come brillante manager d’azienda”. E’ quanto afferma il vicepresidente di Confindustria Reggio Calabria, Filippo Arecchi, che aggiunge: “Nino Gatto alla guida dell’Atam si è reso protagonista di un’esperienza gestionale e amministrativa efficace e illuminata in un momento storico estremamente complicato per l’azienda di trasporto pubblico che, com’è noto, nel 2013 versava in condizioni critiche trovandosi, di fatto, tecnicamente fallita. Uno scenario particolarmente delicato – evidenzia Arecchi – a cui il professor Gatto ha fatto fronte ricorrendo ad un modus operandi improntato all’innovazione e ad una gestione oculata, attenta, aperta al contesto sociale, al coinvolgimento dei giovani anche mediante i percorsi di alternanza scuola-lavoro e, non ultimo, privilegiando costantemente il dialogo e il confronto con il territorio, gli amministratori e i lavoratori. Con quest’ultimi, in particolare, il professore Gatto ha creato le giuste condizioni per l’avvio e il consolidamento di un percorso condiviso e trasparente circa le scelte, spesso complesse, di governance aziendale che è stato necessario adottare. L’impegno di Nino Gatto, peraltro, è stato particolarmente apprezzato anche all’interno del nostro contesto associativo in cui Atam, quale azienda facente parte del circuito di Confindustria, ha sempre fornito un contributo positivo e propositivo. Oggi, infatti, l’Atam è un’azienda solida, risanata e dunque pronta a proseguire con maggiore slancio l’importante mission che è chiamata svolgere a favore del territorio, in un quadro sicuramente più sereno ma che non è privo di difficoltà e incertezze, alla luce della fragilità strutturale del comparto Tpl. Chiunque ne raccoglierà il testimone – conclude Arecchi – non troverà dunque solo un contesto aziendale in ordine ma, soprattutto, un prezioso patrimonio di idee, valori e, al tempo stesso, un modello gestionale e amministrativo virtuoso che non si fondi sull’emergenza ma sulla programmazione e sullo sviluppo del business”.