Appello di Klaus Davi ai gay tedeschi: “andate in vacanza in Calabria (e nel sud Italia)”

klaus daviSono il 7% su una popolazione di 81 milioni di abitanti, con un’alta capacità di spesa e una forte propensione a viaggiare. La comunità LGBT germanica è organizzata, influente e vanta politici e industriali di prim’ordine fra le sue fila, dall’ex sindaco di Berlino Klaus Wowereit all’ex ministro degli esteri Guido Westerwelle, deceduto di recente; nonché intellettuali, cantanti, attori. In una intervista che uscirà a luglio al periodico LGBT tedesco ‘Mannschaft’, Klaus Davi ha invitato i lettori a passare le vacanze in Italia, in particolare in Calabria ma anche Campania, Puglia, Sicilia.

“Il sud Italia è una meta ideale per i gay. La Sicilia e la Puglia hanno espresso governatori gay, le popolazioni sono estremamente accoglienti. Per questo suggerisco a chi sta pianificando le proprie ferie di prendere in considerazione regioni come la Calabria, la Campania, la Sicilia e la Puglia”. Davi ha anche accennato ai Gay Pride:  “Regolarmente organizzati al sud con l’entusiastica partecipazione di intere famiglie”. E alla domanda: “Lei cosa farà questa estate?” il massmediolgo ha risposto “Passerò le vacanze in Calabria,  ho preso in affitto una casa. I paesaggi sono mozzafiato, la gente accogliente, il cibo – come ha detto il New York Times – è il migliore del mondo. Dove altro dovrei andare?”

E in riferimento alla minacce omofobe ricevute dal giornalista nelle settimane scorse, ha aggiunto: ”Ho denunciato tutto mesi fa alle Procure di Vibo e di Reggio, ma sono convinto che si tratti di cretini, perché se fosse stata una cosa seria mi avrebbero riferito qualcosa. Il sud è uno dei posti migliori in cui fare le vacanze. Lo Stato sta ottenendo successi senza precedenti”.

Davi ha anche parlato del bacio mafioso di San Luca: “Moltissimi cittadini di San Luca vivono e lavorano in Germania. I tedeschi sanno che quel bacio non rappresenta il popolo calabrese. Quell’immagine in mondovisione ha fatto un danno enorme al sud Italia. Quando l’ho visto passare sugli schermi della BBC e della CNN quasi piangevo. Non rappresenta assolutamente il sud”.