Alla Biennale d’Arte di Venezia esposti per la prima volta i tatuaggi: protagonista il reggino Gabriele Pellerone

Gabriele Pellerone (2)Il reggino Gabriele Pellerone esporrà le sue opere d’arte su pelle alla Biennale dell’Arte. Per la prima volta nella storia della più importante Biennale, il tatuaggio legato alla sua forma d’arte più espressiva, sarà in esposizione d’arte di prestigio- Questo è possibile grazie al critico e storico d’arte nazionale il Dott. Giorgio Grasso. Giunta alle 57° edizione, quest’anno la Biennale d’Arte di Venezia, ha ampliato la sua vista spingendosi verso una forma d’arte innovativa ma che in realtà affonda le proprie radici alle origini del mondo, e cioè nel momento in cui l’uomo scopre che un’incisione fatta sulla pelle assume un significato indelebile. Reduce da un’importante manifestazione svoltasi a Catanzaro, in cui ha esposto le sue opere “su pelle” più importanti, Gabriele Pellerone si appresta a tagliare un traguardo importante con la biennale di Venezia, un evento che segnerà l’entrata del tatuaggio nell’arte contemporanea.