A Reggio Calabria la Giornata Mondiale del Donatore

giornata mondiale del donatore 2017 manifestoRitorna il 14 giugno p.v. la Giornata Mondiale del Donatore, che è stata riconosciuta con legge dello Stato nel 2006, prendendo spunto dalla data di nascita dello scopritore dei gruppi sanguigni Dott. Karl Landsteiner. È una giornata che vuole ricordare non degli eroi, ma dei cittadini normali che hanno soltanto capito più degli altri che il dono del sangue è indispensabile per salvare vite umane, realizzando quella solidarietà civile che è alla base di ogni convivenza umana. Ricorre spesso la tentazione di pensare che il presidio terapeutico del sangue può arrivare dalla farmacia o da qualche industria che lo produce, mentre sappiamo bene che tale tessuto può essere scambiato solo da uomo a uomo. Il volontariato del sangue da anni ha costituito in Italia un baluardo per garantire la gratuità di questo bene indispensabile e soprattutto per controllare e difendere il diritto ad avere un servizio trasfusionale pubblico per qualunque cittadino senza distinzione del colore della pelle, credo religioso e stato economico. Grazie al volontariato si sono compiuti grandi passi nel cammino civile di grandi e piccole comunità, ma purtroppo le difficoltà nella raccolta, nella lavorazione e nella distribuzione del sangue umano non scompaiono mai, anzi in ogni tempo cambiano e appaiono certe volte insormontabili. Questa Giornata Mondiale del Donatore capita in un tempo in cui, alla necessità di aumentare il dono, c’è da aggiungere l’urgenza di un’organizzazione più efficiente tra Ospedale e territorio; nel mentre vengono valutate le nuove forme di accreditamento e i nuovi principi di qualità, non si può recedere dalla garanzia dell’autosufficienza che oggi in Calabria, e a Reggio in particolare, deve fare i conti con i nuovi reparti di Cardiochirurgia, Chirurgia Toracica e dello sviluppo dell’Oncologia e Trapiantologia. L’AVIS, che continua ad essere la maggiore associazione del volontariato in Italia e nella nostra regione, sta facendo i salti mortali per sopperire a molte lacune nell’organizzazione del sistema sangue, ma adesso è il tempo che le Istituzioni rispondano pienamente perché la nostra sanità pubblica ha le professionalità e capacità per garantire l’applicazione delle nuove normative, nel solo e unico interesse degli ammalati. La Giornata mondiale del Donatore sarà celebrata completamente se nei prossimi giorni gli ostacoli che attualmente si frappongono ad un’armonica realizzazione del servizio saranno superati e gli attori del sistema parleranno con un unico linguaggio, in maniera che la nostra città possa essere indicata come modello di solidarietà e di civiltà.