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Reggio Calabria: “quello che sta accadendo al Corso Garibaldi è una vergogna senza fine”

Un altro cittadino si è unito al coro di Antonino Dattola relativamente ai lavori sul Corso Garibaldi di Reggio Calabria

Corso Garibaldi (2)Ieri un cittadino, Antonino Dattola, ha espresso dure parole sulle condizioni dei lavori del Corso Garibaldi a Reggio Calabria. Al riguardo ha voluto esprimere alla Redazione di StrettoWeb un altro cittadino. Di seguito il testo:

in riferimento all’articolo sul corso Garibaldi pubblicato ieri a firma del Sig. Antonino Dattola, alla quale va la mia condivisione totale e soprattutto i complimenti per il coraggio di aver espresso il pensiero di molti addetti ai lavori e non, Reggini e ahimè non Reggini. Ci sarebbero tante considerazioni (amare) da fare in merito. Questa è una storia tipicamente “Reggina” che parte da lontano, che non ha eguali in nessuna città Italiana, perfino in nessun paese di provincia. Questa storia attraversa più amministrazioni comunali di destra e di sinistra e classi dirigenti fino ad oggi. Mi chiedo, perché chi di competenza non è mai intervenuto in questi anni, continuando a consentire la più totale devastazione della città? Possibile che non ci sia nessun professionista, dirigente, docente universitario, imprenditore, politico, presidente di ordine professionale  (Architetti e Ingegneri) che abbia uno scatto di orgoglio e un minimo di amore per la propria città per denunciare quello che di fatto è diventata la più brutta ed anonima città d’Italia a livello architettonico, urbanistico ecc… 

Corso Garibaldi (1)Siamo onesti, quanti di noi viaggia per lavoro o svago in altre città italiane, (tralasciando estero). Quanti di noi passeggiano nei centri storici, nelle piazze delle altre città?Io penso che in questa storia la responsabilità delle imprese nell’esecuzione delle opere a non regola d’arte sia perfino marginale. La questione è ben più ampia……quanto tragicamente semplice…… purtroppo è talmente ampia e radicata nei vari uffici pubblici e privati che difficilmente vedrà soluzione. L’aspetto che fa più rabbia è che i responsabili del disastro passato e presente sono proprio Reggini…. ai quali chi ha la fortuna e/o il merito di avere ancora un lavoro oggi, in questa città, in modo onesto, paga lo stipendio a questi personaggi versando imposte, tasse e contributi fino all’ultimo centesimo. Vi assicuro che perfino in alcuni più sperduti paesi della Calabria (senza andare fuori regione) le piazze, le strade, sono realizzate con materiali di qualità, ecosostenibili, rispettando le ultime norme e leggi in materia di Green Economy e di sviluppo sostenibile. Per citare le altre città della Calabria es. Cosenza (corso Mazzini, piazza Bilotti ecc.) o Catanzaro(Piazza  Matteotti) dove oltre le solite “piaghe amministrative” che purtroppo ci sono (come in tutto il mondo), nessun politico, dirigente e perfino imprenditore locale avrebbe permesso gli scempi della propria città anche a discapito del proprio tornaconto economico! a Reggio invece si fa gara per rendere sempre più brutta e anonima questa città (altro che bella e gentile) VERGOGNA SENZA FINE. Capite il perché, il detto che “Reggio non venderà mai grano” non fu più azzeccato. Oggi Reggio Calabria è almeno 40 anni indietro sul versante della qualità delle opere pubbliche, soprattuttodietro ridicole, anacronistiche e ormai non più giustificabili motivazioni “storiche”,  “artistiche” o di “conservazione”.

Corso Garibaldi (3)La realtà è sotto gli occhi di tutti. Ci sono decine di esempi in altre città che forse con tutto il rispetto per le millenarie origini di Reggio hanno qualcosa di storico e artistico in più da preservare, come Firenze, Pisa, Venezia, Torino, Bologna, Ravenna, Roma, Milano, Napoli, città dove si progettano e si realizzano (in tempi ragionevoli compresi ritardi) opere pubbliche in particolare nei centri storici, con materiali e prodotti innovativi, moderni, di qualità, di design, che si integrano nel contesto storico del luogo senza suscitare nessuno scandalo, nessun blocco o prescrizione…anzi, molte volte diventando opere attrattive a livello turistico oltre che funzionale, avendo risonanza nazionale ed internazionale. Faccio notare che le Soprintendenze ci sono anche in quelle città! In ultimo, non contenti del corso Garibaldi, di piazza Italia, piazza Duomo, piazza Zerbi, del lungomare Falcomatà e altre opere prossime ecc., i professionisti locali del settore, hanno dato ulteriore prova delle loro eccezionali “competenze”…. Se pensavate che il corso Garibaldi fosse “unico” nel suo genere in Italia…. vi invito a visionare il neo lungomare di Scilla….come dire, una passeggiata a più riprese…. che sembra “sfidare” il mitico corso Garibaldi a colpi di pavimentazioni “storiche”, in un mix tutto da vedere, peraltro con la maggior parte di materiali probabilmente di scarto… Termino questa mia triste e amara considerazione con un consiglio ai più giovani, che rifiutano questo “sistema”, andate via da questa terra disgraziata se ne avete l’opportunità, non illudetevi di poterla cambiare, perché purtroppo in molti settori è maggioranza la parte marcia di questo territorio e non viceversa come in modo ipocrita si continua a predicare“.