Reggio Calabria, Pizzimenti: “l’amministrazione Falcomatà si dimostra ancora incapace di gestire la città”

Reggio Calabria, Pizzimenti: “l’amministrazione Falcomatà si dimostra ancora incapace di gestire la città”

falcomatà (2)“Come di consueto ormai l’amministrazione guidata dal sindaco Falcomatà si dimostra incapace di gestire questo ente, ne è prova la diffida da parte del prefetto Michele Di Bari che con nota prefettizia n. 50837 del  26 aprile 2017 intima all’amministrazione del comune di Reggio Calabria di approvare il rendiconto di gestione per l’esercizio finanziario 2016 entro 20 giorni dalla ricezione della presente nota ed in caso di inadempienza si provvederà alla nomina di apposito commissario per l’approvazione del documento contabile e l’avvio delle procedure di scioglimento del consiglio“. E’ quanto dichiara Antonio Pizzimenti capogruppo di Forza Italia al comune di Reggio Calabria che continua: “Come in occasione del bilancio di previsione 2017, della delibera approvata dalla giunta ancora non vi è traccia, in barba al principio di trasparenza tanto osannato da questa compagine di governo, nonostante la solerte richiesta da parte mia presso gli uffici competenti di poter visionare il documento contabile. La strategia messa in campo dal Sindaco e compagni è stata smascherata: tenere nascosti i documenti fino all’ultimo e senza nemmeno svolgere una sessione di bilancio nella commissione preposta al fine di creare un’evidente ostruzione del suo esame cercando di chiudere la partita in un’unica sessione di poche ore.Tutto ciò è lesivo della sovranità dell’ente e dei consiglieri, facendo venir meno il legittimo ruolo di partecipazione, discussione, proposte ed emendamenti che ad essi la legge assegna per esercitare democraticamente il loro mandato per il benessere della città. Questa assenza assoluta di trasparenza anche su di un tema così importante, conclude Pizzimenti, mette a nudo ancora una volta la pochezza di un’amministrazione che annaspa in ogni settore e non riesce a dare risposte concrete ai cittadini che ormai manifestano un certo malessere nei confronti della politica della “svolta”.