Reggio Calabria: “necessario aprire una riflessione sul trasporto pubblico dopo l’ennesimo incidente sulla tagenziale

Per l’Associazione Pendolari Reggini l‘ennesimo incidente sulla tangenziale di Reggio deve aprire una riflessione sul trasporto pubblico in città

incidente tangenziale reggio calabriaPer l’Associazione Pendolari Reggini l’ennesimo incidente sulla tangenziale di Reggio deve aprire una riflessione sul trasporto pubblico in città. “Stamattina l’ennesimo incidente sulla Tangenziale di Reggio Calabria tra gli svincoli del Calopinace e Spirito Santo. I numeri sull’incidentalità di questo tratto di strada sono impressionanti: 14 incidenti per Km ogni anno e titolo indiscusso di Strada più pericolosa di Italia secondo i dati ACI 2015. Da qui l’urgenza di aprire al più presto una riflessione sulla questione sicurezza e sul trasporto pubblico locale. Sul primo punto, è innegabile che urge la messa in sicurezza della tangenziale partendo dall’adeguamento degli svincoli e la loro razionalizzazione (accorpando quelli più vicini) per finire alla sostituzione delle barriere in molti tratti, nonché l’installazione di sistemi di controllo della velocità e infotraffico. Inoltre, serve individuare delle alternative in ambito urbano a quella che è l’unica arteria di accesso alla città, cominciando da interventi minori che messi a sistema darebbero grande sollievo a quella che è la terza città d’Italia per congestione. Secondo Tom Tom, ogni anno un reggino perde 100 ore bloccato nel traffico. Un dato che dovrebbe far riflettere. Così facendo avremmo una strada più sicura però comunque dimensionalmente insufficiente ad accogliere il grande flusso di auto che ogni giorno la affollano. La soluzione ci sarebbe ed è la linea ferroviaria Melito P.S.-Villa S.G. ed il ripristino del vecchio servizio metropolitano con treni ogni trenta minuti. Questo servizio, da un paio di anni a questa a parte, ha subito un pesante taglio ed oggi si presenta monco e non adeguato alle esigenze dei cittadini. Altra pugnalata è arrivata con la fine della convenzione Trebus tra Trenitalia e Atam che consentiva di prendere bus e treno indistintamente con un unico biglietto.

 
Sappiamo che la Regione Calabria con il Piano Regionale dei Trasporti ha messo nero su bianco alcuni punti tra cui il ripristino della linea Melito-Villa S.G. con il servizio di un tempo, in un’ottica di una nuova integrazione con i servizi urbani. Anche il Comune sta realizzando il suo PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) attualmente fermo al “Processo Partecipativo”. Serve trovare le risorse, oltre che una più efficace collaborazione tra gli enti con particolare riferimento a Città Metropolitana e Regione Calabria. I 500 milioni € dedicati al potenziamento della linea ferroviaria jonica, un grande risultato dopo anni di abbandono arrivato grazie alla politica ed alla grande lotta delle associazioni, sono la prova del fatto che gli obiettivi si raggiungono quando vi è la volontà da parte di tutti. Ritornando alla stretta attualità, prossimamente partiranno i lavori per l’adeguamento della Tangenziale di Reggio tra Campo Calabro e Santa Caterina con ovvie ripercussioni sulla mobilità dei cittadini. Una soluzione potrebbe essere il potenziamento del servizio ferroviario. Come ben si può notare, i problemi sono stringenti e serve individuare soluzioni applicabili nel breve ma comunque utili in un’ottica di medio-lungo periodo.  Serve rimboccarsi le maniche e trovare le risorse che servono per rimettere in pari Reggio Calabria con l’Europa, oltre che salvare la vita dei tanti cittadini che giornalmente si mettono in auto per raggiungere la città” concludono.