Reggio Calabria, il Cis promuove “50 anni senza Totò: il principe della risata”

Manifesto - 50 anni senza TotòA 50 anni dalla scomparsa del grande Totò, simbolo del grande spettacolo comico in Italia, soprannominato “il principe della risata” e considerato, anche, in virtù di alcuni ruoli drammatici, uno dei più grandi interpreti di teatro e del cinema italiani, nonché drammaturgo, poeta e cantante, giovedì 18 maggio 2017, alle ore 18.00, presso la Sala di S. Giorgio al Corso – Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori rende omaggio al grande artista. Il prof. Nicola Petrolino, esperto e critico di cinema, responsabile sezione cinema del Cis, attraverso immagini multimediali, illustrerà l’itinerario artistico e biografico dell’attore. Figlio illegittimo del principe Giuseppe De Curtis e della giovane Anna Clemente, Totò nasce a Napoli, il 15 febbraio del 1898 e solo dopo la morte del principe, nel 1941 verrà riconosciuto figlio naturale. Sin da giovane esordisce nei teatri della periferia con piccole compagnie. Lavora come mimo e macchiettista ottenendo grandi successi: la bombetta in testa, il tight largo, la mimica facciale, sono i tratti inconfondibili della sua maschera. A partire dagli anni 40 arrivano i primi successi con i film “Fifa e arena” (1948) e “Totò le Mokò”. Poi assieme a Peppino De Filippo girano “Totò, Peppino e la mala femmina” (1956), “Sigori si nasce” (1960), “Totò, Peppino e la dolce vita” (1961). L’incontro con Pasolini nel 1966 propone un Totò in versione comica ma nello stesso tempo ne esalta la vena tragica e poetica nel film “Uccellacci e uccellini” o nell’episodio di “Capriccio all’italiana”. Dopo aver girato più di cento film, Totò muore a Roma il 15 aprile del 1967.