Reggio Calabria: “chiediamo chiarimenti circa la proposta di istituire il Corso in Scienze della Formazione Primaria”

Il RSU chiede chiarimenti sulla questione del Corso in Scienze della Formazione Primaria di Reggio Calabria

università mediterraneaSono chiesti chiarimenti relativamente alla questione dell’istituzione del Corso in Scienze della Formazione Primaria di Reggio Calabria. “In questi giorni si è sentito molto parlare del nuovo Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria, per cui riteniamo opportuno ricapitolare alcuni avvenimenti.  24 gennaio 2017 - il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia, prof. Manganaro, convoca la consultazione con gli Enti territoriali (i rappresentanti del Presidente del Consiglio Regionale, del Presidente della Giunta Regionale, del Sindaco di Reggio Calabria, degli ordini degli Avvocati e dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Reggio Calabria e i dirigenti scolastici di alcuni licei) ed alcune sigle sindacali.

Unanime consenso alla proposta di istituzione del Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria.

30 gennaio 2017 - Il Nucleo di Valutazione Interna dell’Ateneo esprime parere favorevole all’istituzione del predetto Corso di studio.

15 febbraio 2017 - Il Nucleo di Valutazione Interna dell’ateneo approva anche la Relazione tecnico-illustrativa, senza nulla eccepire in merito alle evidenti carenze.

Addirittura nella citata Relazione tecnico-illustrativa si esprime in questi termini: “I requisiti di docenza del Corso di laurea magistrale in Scienze della formazione primaria risultano, pertanto, positivamente verificati.”.

17 febbraio 2017La Conferenza Nazionale di Scienze della Formazione definisce la proposta dei rettori calabresi «del tutto inammissibile e con evidenti profili di illegittimità: dall’organismo che l’ha avanzata al non puntuale controllo, a dir poco sostanziale, da parte del CORUC (Comitato Regionale Universitario di Coordinamento della Calabria) in ordine alla significativa mancanza di personale docente di ruolo nei settori scientifico-disciplinari che da sempre caratterizzano un siffatto percorso di laurea».

30 marzo 2017 Il Senato Accademico delibera: - di porre all’attenzione del Signor Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari la problematica riguardante la richiesta di istituzione del Corso di Laurea Magistrale quinquennale (…) affinché, acquisite le opportune informazioni, se ne possa far carico presso il Governo nazionale; e di conferire mandato al Senatore Prof. Francesco Manganaro, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia, affinché rappresenti al Signor Prefetto di RC la predetta istanza.

Il 6 aprile 2017 Il Rettore, con i professori Nico D’Ascola e Francesco Manganaro, incontra presso la sede del MIUR la Ministra Valeria Fedeli, “per esaminare le questioni relative al sistema universitario calabrese”

Il 12 aprile 2017 il Magnifico Rettore rilascia un’intervista a un giornale on line e, alla domanda sui tempi di attivazione del nuovo corso di laurea magistrale risponde: Stiamo lavorando attivamente e nei prossimi giorni avrò un incontro con il Ministro. Intanto abbiamo avuto il parere favorevole, espresso da tutti i componenti del CORUC. Un corso, questo, già attivo all’Unical, che però ha poco più di duecento posti a bando, lasciando fuori almeno mille richieste di giovani calabresi. Il Ministero assegna il numero di posti messi a bando, dunque, con l’apertura del nostro corso si darebbe una risposta concreta agli studenti che potrebbero così frequentare il Corso di laurea senza dover necessariamente lasciare la Calabria. Siamo fiduciosi che con l’avvio del nuovo anno accademico la Mediterranea potrà vantare questo percorso formativo”.

Il 27 e 28 aprile 2017 il Senato Accademico prima e il Consiglio di Amministrazione decidono il rinvio dell’ istituendo corso di laurea magistrale in Scienze della formazione primaria.

 

Questi i fatti. Le notizie contrastanti e fuorvianti ci hanno indotto a interpellare i nostri referenti nazionali per poter avere ulteriori ragguagli dall’ANVUR (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca), ma l’Agenzia non è potuta neanche entrare nel merito in quanto mancava un prerequisito fondamentale per l’esame della pratica: il numero dei docenti!

La proposta del Corso in Scienze d ella Formazione Primaria presentava, quindi, gravi carenze nei requisiti di docenza minimi previsti dalla normativa di accreditamento dei nuovi Corsi. Proposta che, addirittura, l’ateneo ha dovuto RITIRARE!

A questo punto, vorremmo sapere se c’è stato un errore, davvero grossolano, tale da mettere ulteriormente a repentaglio la credibilità e l’affidabilità della Mediterranea o se tutto è da ricondurre a una comunque grave superficiale e frettolosa proposta di attivazione, priva di adeguato studio e analisi di fattibilità, ovvero se la governance dell’Ateneo reggino gioca pericolosamente al ribasso con gli altri Atenei calabresi.

Perché il rettore e l’ateneo si ostinano a ignorare la domanda di formazione proveniente dal mercato del lavoro? Perché l’Università non dà risposte congrue all’enorme potenzialità del settore dei trasporti, della logistica, della portualità, della prevenzione del dissesto idro-geologico ed erosione costiera, anche con il fine di dare impulso all’occupazione e allo sviluppo territoriale? Perché il rettore non ha voluto investire nella proposta del nuovo Corso di Laurea triennale in Ingegneria Gestionale, con forte caratterizzazione in Trasporti e Logistica. Eppure, il Corso in “Ingegneria gestionale dei trasporti e logistica” potrebbe essere coperto interamente da docenti afferenti al nostro Ateneo e avrebbe il pregio di risultare sostenibile a costo zero!

Ci appelliamo al Prefetto Michele Di Bari, al Presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio, al Sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà, a tutte le istituzioni territoriali, alle forze politiche.

Il territorio non può fare a meno dell’Università, elemento cruciale per la crescita culturale ed economica regionale, non può ignorare la crisi in cui versa la Mediterranea che, a breve, potrebbe trovarsi a rischio chiusura come l’Aeroporto.

Cercheremo con tutte le nostre forze di difendere l’Istituzione dai rischi che corre per la propria integrità. Integrità dell’ateneo che, coloro che ne sono alla guida, non sono evidentemente in grado di tutelare.

Nel frattempo poniamo alcuni interrogativi che sorgono naturali:

  • È consapevole il Rettore che deve dare conto, non solo all’intera comunità universitaria, dei gravi errori politici commessi in questa vicenda?
  • È consapevole il Rettore della progressiva perdita di autorevolezza del nostro Ateneo nell’ambito della politica universitaria regionale e nazionale?
  • È consapevole il Rettore che la fallimentare e inadeguata offerta formativa della Mediterranea non può essere rilanciata attraverso corsi insostenibili, privi dei docenti nei settori scientifico-disciplinari fondamentali?
  • È consapevole il Rettore che occorre aver cura della qualità e della serietà dell’offerta formativa, partendo dalle risorse umane e strumentali disponibili?
  • Perché il Rettore non ha perseguito l’ampliamento “naturale” e qualificato dell’offerta formativa, attraverso l’istituzione del nuovo corso di studi in Ingegneria Gestionale della Logistica e dei Trasporti, oppure il corso di Urbanistica?
  • È consapevole il Rettore che dopo una simile figuraccia dovrebbe dimettersi per il bene dell’Ateneo?

Queste le domande, ora attendiamo le risposte” concludono.