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Messina esclusa dal G7, smacco alla città: saremo trattati da ospiti in casa nostra

Sebbene sulla macchina organizzativa di un evento di così vasta portata decidano i piani alti e incidano con fin troppa evidenza le logiche e le strategie del PD, i nostri rappresentanti, avrebbero dovuto quanto meno chiedere che la città di Messina venisse coinvolta

messina dall'alto fotoNel programma organizzato per accogliere i grandi della terra in arrivo per il G7, la città dello Stretto è stata completamente dimenticata. Domani ad intrattenere le first lady e i first husband sarà il sindaco di Catania Enzo Bianco, che porterà i sette ospiti a spasso per la bella città etnea, mentre i rispettivi consorti saranno occupati nella prima giornata del G7.

Per gli ospiti  volo in elicottero sull’Etna, visita all’ex monastero dei Benedittimi e pranzo nel Salone Vincenzo Bellini, dove a fare gli onori di casa sarà sempre il sindaco di Catania. Il sindaco metropolitano Accorinti invece solo ieri ha ottenuto il pass per partecipare al concerto di apertura del G7, per il resto non si conoscono ulteriori dettagli.

E se qualcuno parla di sgambetto istituzionale, sui social è gara a chi cerca la soluzione più plausibile per spiegare questo terribile smacco subito dalla città di Messina. I leoni della tastiera,  hanno subito puntato il dito sull’abbigliamento del sindaco. Secondo alcuni la maglietta “free tibet” di Accorinti avrebbe potuto creare incidenti diplomatici con la Cina, quindi è per questo che Messina è stata esclusa dagli eventi del G7.

Renato Accorinti - Foto LaPresse

Renato Accorinti – Foto LaPresse

La semplicità del nostro sindaco sembra non piacere ai piani alti. Il nostro sindaco, qualora fosse stato (quanto meno) invitato al pranzo a Catania, non avrebbe esitato a presentarsi con la maglietta e magari anche a piedi scalzi, volete mettere il confronto il sindaco Bianco, abituè del giacca e cravatta?

E poi ciliegina sulla torta, lei: l’onnipresente spazzatura. La città annega nell’immondizia,  dunque non è in grado di ospitare i grandi della terra. Tutte queste, secondo i leoni della tastiera, sarebbero le motivazioni per cui Messina di fatto godrà dei riflettori del G7.

Al di la dei commenti più o meno ironici e comunque legittimi riportati sui social e  quelli a cui ci siamo lasciati andare anche noi, gli eventi di queste ultime ore meritano le dovute considerazioni. Messina città metropolitana, nel cui ambito territoriale rientra Taormina, avrebbe dovuto essere parte attiva nella due giorni del G7.

Sebbene sulla macchina organizzativa di un evento di così vasta portata decidano i piani alti e incidano con fin troppa evidenza le logiche e le strategie del PD, i nostri rappresentanti (forse ancora sotto shock per il Giro d’Italia?), avrebbero dovuto quanto meno chiedere che la città fosse venisse coinvolta. Avrebbero dovuto pretendere che anche Messina godesse  almeno un piccolo momento di visibilità, dal momento che per due giorni gli occhi di tutto il mondo saranno puntati su questo grande evento internazionale. I nostri rappresentanti, anche se non  condividono totalmente le ragioni del G7, avrebbero dovuto comunque pensare agli interessi di casa nostra e battere i pugni affinché venisse organizzata almeno una visita istituzionale, anziché lasciare tutto in favore della città di Catania. E invece  vedremo la città etnea accogliere nel modo più degno gli ospiti tanto illustri, in quella che sarà la più importante photo opportunities del mandato di Enzo Bianco. Noi al più faremo la parte degli ospiti, in casa nostra.