Messina e le meraviglie dello Stretto: risorse e opportunità per lo sviluppo della città [FOTO]

A Messina una due giorni dedicata alle ricchezze dello Stretto di Messina, un’occasione per stimolare il risveglio della città

Torre Faro (4)Si è svolto oggi, in occasione della Giornata Europea del Mare, il primo appuntamento della due giorni dedicata  alle risorse naturali della città Messina. Il convegno organizzato da Mario Primo Cavaleri (Marevivo), S. Giacobbe, C. Gugliandolo e G. Randazzo, e dal titolo ““Messina  e i suoi mari: risorse ed opportunità“ rappresenta una sorta di “stati generali” sulle risorsa mare per la città, uno scambio di riflessioni per stimolare il risveglio della città.

Sfogliare pagine di 40 anni fa e trovarvi considerazioni che potrebbero essere riproposte oggi per la loro straordinaria attualità, ci dice con drammatica evidenza che mentre il mondo corre la città è ferma“- dice Mario Primo Cavaleri ai microfoni di StrettoWeb. E del resto, water front, Zona Falcata, Cittadella fieristica, Area dello Stretto, conurbazione, metropolitana del mare, ponte: sono tutti i “temi caldi” che puntualmente ritornano in auge, con tutte le polemiche del caso, ma che poi di fatto non si traducono in progetti concreti.

 ”La Sicilia si è emarginata da sé nel momento in cui ha scelto di voltare le spalle al mare- continua Cavaleri- di non dotarsi di quelle infrastrutture strategiche che le avrebbero assicurato ben altro ruolo nel Mediterraneo. Si va avanti a strattoni, senza lungimiranza, con una politica del “giorno dopo giorno” che cerca di nutrirsi di pomposi annunci che prometto mirabilia: 40 porticcioli per la nautica; polo turistico Taormina-Eolie, idrovolanti per l’aeroporto, solo per citare a mente alcuni dei propositi degli ultimi anni. Ma vogliamo essere essere ottimisti e quindi salutar con favore guizzi creativi che si vanno manifestando. Si tratta di incoraggiarli, non deprimerli come è stato finora, evitando che si alimenti un’emigrazione dei migliori talenti“.

torre faroLa due giorni dedicata alle ricchezze dello Stretto si concluderà domani, al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro, occasione nella quale si porrà particolare attenzione alle risorse naturalistiche dei laghi del Peloro, dello Stretto di Messina e delle sue correnti, dei fondali ed i relitti che giacciono nei nostri fondali, delle praterie e foreste marine, ma anche dei  Bioindicatori per la valutazione dello stato di salute del mare.  E proprio sul tema dell’inquinamento “La mostra di Marevivo su “Mare nostro”- dice Cavaleri-” è un forte richiamo alle amministrazoni perchè si faccia qualcosa: tra qualche decennio ci saranno in mare più rifiuti che pesci, con le inevitabili conseguenze anche a livello della catena alimentare“.

Secondo la direttiva europea Marine Strategy il raggiungimento de “il buono stato ambientale dei mari” è fissato entro il 2020 e per raggiungere questo obiettivo è necessario coinvolgere tutti gli stati rivieraschi. Intanto,  a livello locale, per quel che riguarda lo spopolamento del nostro mare,  il consigliere Sanò si è reso promotore di una petizione con 31 mila firme contro la pesca a ciancioli sulle rive di Torre Faro.