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Messina, accoglienza al Palazzo dei Leoni per il 43° vertice del G7

La città Metropolitana di Messina è pronta ad accogliere il 43° vertice del G7 con uno slogan di benvenuto al Palazzo dei Leoni

G7 Taormina 25-5-17 (01)“Messina, Città Metropolitana nel cuore del Mediterraneo, crocevia di popoli e idee, che nel 1955 ha dato i natali all’Europa, oggi, porta del Mondo, accoglie il G7”, questo lo slogan di benvenuto che Palazzo dei Leoni ha voluto riservare al 43º vertice del G7 in programma a Taormina il 26 e 27 maggio.
La macchina organizzativa ha già definito gli ultimi dettagli ed è pronta per quello che, senza dubbio, può essere considerato il più grande evento internazionale mai organizzato in Sicilia e che vedrà presenti i sette leader delle nazioni più ricche dela pianeta: il Primo Ministro canadese Justin Trudeau, il Presidente francesce Emmanuel Macron, il Cancelliere tedesco Angela Merkel, il Primo Ministro giapponese Shinz? Abe, il Primo Ministro inglese Theresa May, il Presidente statunitense Donald Trump e il Presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni.
Numerosi i leader invitati e le Organizzazioni internazionali che saranno presenti al summit: il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, il Primo Ministro etiope Hailemariam Desalegn, il Presidente del Kenya Uhuru Kenyatta, il Presidente del Niger Mahamadou Issoufou, il Presidente della Nigeria Muhammadu Buhari, il Presidente della Tunisia Beji Caid Essebsi, il Presidente della Banca Mondiale Jim Yong Kim, il Direttore Operativo del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde, il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres, il Segretario Generale dell’OCSE Ángel Gurría, il Presidente della Commissione dell’Unione Africana Moussa Faki,, il Presidente della Banca Africana di Sviluppo Akinwumi Adesina.
Per quattro dei sette leader (Gentiloni, May, Trump, Macron) sarà la prima partecipazione assoluta al vertice.
“Messina, Città Metropolitana nel cuore del Mediterraneo, crocevia di popoli e idee, che nel 1955 ha dato i natali all’Europa, oggi, porta del Mondo, accoglie il G7”, questo lo slogan di benvenuto che Palazzo dei Leoni ha voluto riservare al 43º vertice in programma a Taormina il 26 e 27 maggio.
La macchina organizzativa sta definendo gli ultimi dettagli per quello che, senza dubbio, può essere considerato il più grande evento internazionale mai organizzato in Sicilia e che vedrà presenti i sette “grandi” della Terra: il Primo Ministro canadese Justin Trudeau, il Presidente francesce Emmanuel Macron, il Cancelliere tedesco Angela Merkel, il Primo Ministro giapponese Shinz? Abe, il Primo Ministro inglese Theresa May, il Presidente statunitense Donald Trump e il Presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni.
Numerose le delegazioni ed i rappresentanti di Organizzazioni internazionali e di Stati presenti al summit: il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, il Primo Ministro etiope Hailemariam Desalegn, il Presidente del Kenya Uhuru Kenyatta, il Presidente del Niger Mahamadou Issoufou, il Presidente della Nigeria Muhammadu Buhari, il Presidente della Tunisia Beji Caid Essebsi, il Presidente della Banca Mondiale Jim Yong Kim, il Direttore Operativo del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde, il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres, il Segretario Generale dell’OCSE Ángel Gurría, il Presidente della Commissione dell’Unione Africana Moussa Faki,, il Presidente della Banca Africana di Sviluppo Akinwumi Adesina.
Per quattro dei sette leader (Gentiloni, May, Trump, Macron) sarà la prima partecipazione assoluta al vertice.
Numerosi i temi in discussione: dalla questione dei migranti e dei flussi nel Mediterraneo alla minaccia della Corea del Nord e delle sfide di Pyongyang alla comunità internazionale, dal clima alla Brexit,  dalla cybersecurity alla Siria, dal protezionismo alla sicurezza alimentare e, non ultima, la lotta al terrorismo dopo gli ultimi tragici fatti che hanno colpito la città inglese di Manchester.