L’attore reggino Jayant Ambusto ai microfoni di StrettoWeb: “girerò un nuovo film, ma il mio sogno è aprire una scuola di recitazione a Reggio Calabria” [INTERVISTA]

Partito dalla parrocchia di Reggio Calabria, dove occasionalmente recitava insieme alla madre, Jayant ne ha fatta di strada: “girerò un nuovo film, ma il mio sogno è aprire  una scuola di recitazione per bambini nella mia città”

ImmagineCi avevamo visto lungo su Jayant Ambusto, l’attore emergente emigrato da Reggio Calabria in cerca di successo. A distanza di quattro mesi dall’ultima volta che abbiamo parlato di lui, questo “talento puro” torna alla ribalta con importanti novità in vista. Partito dalla parrocchia di Reggio Calabria, dove occasionalmente recitava insieme alla madre, Jayant ne ha fatta di strada: “Posso dire di essere cresciuto  a livello professionale, grazie anche all’ultima Masterclass con Edoardo Leo, un ragazzo eccezionale, una persona magnifica che mi ha aiutato e consigliato parecchio“- dice Ambusto ai nostri microfoni.

Il nostro Jayant nelle giornate di tra martedì 23 e venerdì 26 maggio sarà impegnato con le riprese di un nuovo  film dal titolo  ”Sotto il segno della vittoria“, con  la regia di Modestino di Nenna e in   collaborazione con la Società Irpina “Noi con loro Onlus”. Le riprese  del nuovo film sono iniziate il 2 Maggio, nelle città di Formia, Cassino e Avellino.

18579055_10211051632281042_866276328_nPer per caso- racconta l’attore- vidi l’annuncio su internet e mi candidai ai provini.  Mi chiamarono per il provino il 3 Marzo a Formia. Andò molto bene, sono rimasti contenti della performance e anche io sono rimasto molto contento delle persone che mi ero trovato davanti. “Sotto il segno della vittoria” è un film si può dire a scopo sociale, in quanto parla proprio del rapporto tra ragazzi diversamente abili e coloro che si definiscono “normali”. Nel film c’è la variante dello sport, in particolare dell’atletica. Non aggiungo altro, il resto lo vedrete“.

Jayant oggi è più contento che mai, ma resta con i piedi per terra : “Posso solo dire che mi sono trovato benissimo fin dall’inizio, al provino ho conosciuto anche qualche ragazzo con cui è nata subito molta simpatia, ci siam fatti qualche foto e abbiam parlato. Ho subito accettato perché ho adorato il progetto dall’inizio e quindi spero di poter essere anche testimone del fatto che questi ragazzi non hanno niente meno di noi, anzi, ne avremmo di cose da imparare da loro: la dolcezza, la sensibilità, la forza, il coraggio. Sto vivendo il momento con molta tranquillità, nel senso che comunque sono super emozionato e felice, ma sono anche convinto del fatto di dover rimanere con i piedi per terra, umile e con voglia di studiare e di migliorarmi sempre“.

Chi ha saputo del film- continua- è rimasto molto contento e ovviamente questa è un’occasione stupenda e spero che possa essere un trampolino, ma penso che la cosa più grande sia rimanere se stessi e chi mi conosce sa che non cambierò mai e che per rendermi felice basta veramente poco: amici, calcio e uscite, come sempre”.

E per quanto riguarda i suoi progetti futuri, Jayant risponde: “Il prossimo anno, dopo l’estate, inizierò a studiare a Roma, ho deciso di alzare un po’ l’asticella e fare questo grande passo andandomi a trasferire nella capitale e studiare in una grande accademia con grandi insegnanti. Come dissi già alla prima intervista recitare, è l’unica cosa che so fare, se so farlo bene non spetta a me dirlo, ma spero di riuscirci e poter fare il lavoro che amo e poter fare quello che è sicuramente il lavoro più bello del mondo. Non ho aspirazioni a livello economico, desidero solo fare una vita dignitosa, quello che basta per arrivare a fine mese, ma il mio sogno più grande sarebbe riuscire, un giorno, ad aprire un’accademia di recitazione a casa mia, a Reggio! Un’accademia convenzionata dalla Regione perché voglio che sia gratuita per tutti quei bambini e ragazzi che vogliono fare questo lavoro ma che non hanno i mezzi per poter andare fuori a studiare, perché purtroppo, mi dispiace molto dirlo, ma Reggio e la Calabria da questo punto di vista, così come in molti altri, è tagliata fuori“.