Decreti “Buona Scuola”, Sinistra Italiana Reggio Calabria: ” di male in peggio, pronti alla mobilitazione”

Sinistra Italiana Reggio Calabria: “la scuola continua a fare passi indietro”

Reggio Calabria dall'alto“I decreti delegati, della “cattiva scuola”, sono in Gazzetta Ufficiale, la scuola continua a fare passi indietro.

Con questo atto di governo, concepito dal Partito Democratico e partorito dal governo Gentiloni si conclude lo smantellamento della scuola pubblica italiana.

La mancanza di riguardo del PD, nei confronti della scuola, rispecchia, in definitiva, il disprezzo verso la democrazia.

La libertà d’insegnamento è minacciata da questa riforma incostituzionale, lo è dalla struttura verticista dei poteri del Preside o “dalle deportazioni forzate” dei docenti del sud al nord.

Il governo Gentiloni ha varato le leggi per chiudere definitivamente nella gabbia della “cattiva scuola” renziana docenti, ATA e studenti.

Per il futuro reclutamento dei docenti non si riconoscono le abilitazioni già conseguite né il servizio prestato e si delinea un infinito percorso di quasi un decennio prima di entrare nella scuola, peraltro a stipendi molto bassi rispetto gli altri paesi europei.

Per i diversamente abili, si superano gli attuali limiti di studenti, venti per classe, e si mira a distruggere l’inclusione subordinando il diritto al sostegno a logiche discriminanti di mero risparmio e a ridurre il personale scolastico.

Negli Istituti Tecnici, nei Licei, e negli Istituti Professionali si aggrava la centralità dell’alternanza scuola-lavoro, in una forma di apprendistato gratuita e quindi di sfruttamento.

Con la Legge 107/2015 il governo ha avuto mano libera di emanare una serie di provvedimenti a carattere legislativo, sulla scuola, in essa si perseguono due obbiettivi precisi, in tema di reclutamento: il primo è quella di svuotare definitivamente le Graduatorie ad Esaurimento, il secondo e di procedere per i futuri reclutamenti per via concorsuale.

In questo quadro non si parla degli abilitati di seconda fascia, che sono stati volutamente lasciati nel limbo, senza infamia e senza lode, che alla luce degli ultimi provvedimenti, non assicura la possibilità di contrarre rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

Bisogna reagire: siamo cittadini liberi e non vogliamo essere sudditi di un sistema di governo che si proclama democratico ma agisce da totalitario.

E’ necessario essere cittadini liberi e Sinistra Italiana continuerà ad essere al fianco dei docenti e degli studenti in protesta.

Ora più che mai serve che studenti ed insegnanti siano uniti per combattere una riforma dell’istruzione inconcludente ed inadeguata alle reali esigenze del sistema scolastico.

In particolare, il contenuto dei decreti delegati mortifica l’estro degli studenti attraverso valutazioni, per nulla formative, le quali si basano su apprendimenti schematici, di rapida acquisizione,che finiscono con l’essere altrettanto rapidamente dimenticati.

Massima espressione di questa terribile situazione è la pubblicazione dei risultati delle prove invalsi, le quali entreranno a far parte a tutti gli effetti del “curriculum” dello studente.

È vergognoso ed inaccettabile che si possa pretendere di valutare degli studenti attraverso una singola prova che non ha nulla a che vedere con il percorso di formazione e la loro preparazione.

L’alternanza scuola-lavoro, partita come una grande opportunità, si è rapidamente trasformata in un mero sfruttamento di manodopera gratuita.

Salvo delle rare e felici eccezioni, molto spesso, gli studenti si trovano costretti ad intraprendere delle alternanze totalmente lontane dai loro interessi e dagli sbocchi lavorativi a cui realmente vorrebbero accedere.

Con questa riforma, il governo Renzi prima e il governo Gentiloni dopo, hanno dimostrato la loro totale mancanza di volontà di migliorare, in modo concreto, il sistema scolastico.

Con questo si è avuta l’ennesima prova di come il PD non abbia a cuore lo sviluppo della cultura e del sistema educativo del paese ma abbia semplicemente peggiorato le condizioni delle scuole e di chi le vive.

Di fronte a ciò, noi di Sinistra Italiana, non possiamo stare a guardare ed abbiamo la grande responsabilità di guardare alle esigenze delle vere vittime di questa scellerata riforma: i professori, gli studenti ed il personale scolastico.

La reazione del mondo studentesco è già iniziata con la grande e ben riuscita manifestazione del 9 maggio a Polistena, nella quale centinaia di studenti si sono riversati nelle strade del paese per protestare contro alcuni punti salienti della “buona scuola” come le prove invalsi e l’alternanza scuola-lavoro. Ma questo deve essere solo l’inizio.

Come neo delegati provinciali di Sinistra Italiana alla scuola e alle politiche giovanili e studentesche lanciamo un forte appello a tutti gli insegnanti, i rappresentanti, gli studenti e chiunque operi nell’ambiente scuola affinché uniti e compatti si combatta contro chi vuole toglierci il nostro futuro.

Informiamoci, organizziamo iniziative di sensibilizzazione sull’argomento, scendiamo nelle piazze, parliamone nelle assemblee, nei consigli, in modo tale da dimostrare che non siamo una generazione di passivi e disinteressati, ma siamo, invece, la generazione che sovvertirà le tendenze autodistruttive degli ultimi governi“-dichiarano in una nota il Prof. Paola Cama – Resp. “Scuola” Sinistra Italiana Reggio Calabria e Carmelo Milicia – Resp. “Politiche giovanili e Studentesche” Sinistra Italiana Reggio Calabria.